MiniMammut


Una nuova specie di capolavori

Classici senza tempo con copertine eleganti e coloratissime.

Il grande successo riscosso in questi anni dai Mammut ha ispirato una nuova collana: i MiniMammut. Una biblioteca ideale che raccoglie i capolavori della letteratura, della poesia, della filosofia e del teatro in un arcobaleno di colori.

N. 213

Cura e traduzione di Mario Scaffidi Abbate
Edizioni integrali con testo latino a fronte


Il saggio è colui il quale, distaccatosi dalle passioni e raggiunta la virtù, diviene imperturbabile e non teme neanche la morte. La strada per questa superiore autosufficienza interiore è difficile e piena di ostacoli: solo la pratica costante e illuminata della virtù la può indicare. La selezione di opere proposta in questo volume costituisce un autentico vademecum del pensiero immortale di Seneca, secondo il quale la vera saggezza sta nella pura contemplazione e la vera felicità nel non aver bisogno di felicità.

N. 212

Introduzione di Giuseppe Montalenti
Edizione integrale


«Nel corso dello sviluppo della civiltà, l’uomo acquistò una posizione di predominio sulle creature compagne del regno animale, ma non contentandosi di una tale supremazia, prese a scavare un abisso tra la sua natura e la loro (…) Le ricerche di Charles Darwin e dei suoi collaboratori (…) posero fine a questa presunzione umana», ha scritto Freud. La grandezza e l’importanza de L’origine dell’uomo e la selezione sessuale appare chiaramente proprio oggi che l’uomo è impegnato nella ricerca di una nuova armonia con le leggi naturali. La grande opera che ha permesso all’uomo di riscoprirsi parte della Natura, «animale» tra gli altri animali.

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N. 211

A cura di Gianni Pilo
Edizione integrale


Chi è Charles Dexter Ward? Lo studioso mite e un po' schivo conosciuto da tutti è cambiato in maniera sostanziale: rimane sempre chiuso in casa sua e i contatti con i familiari e gli altri sono ridotti al minimo, e perlopiù tenuti da un individuo repellente ed equivoco. Risa diaboliche, litanie sconosciute, odori mefitici e voci d'oltretomba si sentono provenire dal laboratorio che Dexter Ward tiene gelosamente chiuso. Solo alla fine il Dr. Willett, un amico di Ward, riuscirà a venire a capo di un mistero orripilante che affonda le sue radici negli spazi cosmici ... In questo romanzo abbiamo la prima apparizione di Yog-Sothoth, «L'Uno in Tutto e il Tutto In Uno», che rivestirà un ruolo...

N. 210

Introduzione di Guido Bulla
Traduzioni di Maria Grazia
Bianchi Oddera e Silvio Spaventa Filippi
Edizioni integrali


All’interno della vastissima produzione narrativa, saggistica, teatrale di Jerome K. Jerome (circa sessanta opere), solo Tre uomini in barca (1889) e, in misura di poco minore, il suo “seguito”, Tre uomini a zonzo (1900), hanno goduto di una fama ininterrotta e universale. Osteggiato dalla critica “seria” del suo tempo, Jerome sopravvive e gode oggi di ottima salute anche nel nostro Paese (finora, la saga dei tre uomini è comparsa in Italia in almeno 25 traduzioni differenti). I “segreti” di Jerome sono tanti: la maestria e la varietà delle sue invenzioni umoristiche; il miracolo di un moralismo mai pedante, neppure...

N. 209

A cura di Sergio Campailla
Edizione integrale


Parte fondamentale della narrativa di Verga, le novelle segnano tutto l’arco della complessa evoluzione artistica e civile del grande scrittore siciliano. Ora come anticipazione della svolta veristica (Nedda), ora come accompagnamento e pendant dei romanzi della compiuta maturità (le raccolte di Vita dei campi e le Novelle rusticane), oppure come espressione e  rielaborazione del tormentato periodo di vita milanese (i racconti di Per le vie), su su fino alla dichiarazione di fallimento del verismo (Don Candeloro e C.i) passando attraverso lo studio delle “classi alte” (I ricordi del capitano d’Arce), la novellistica raccolta in questo volume affronta le grandi tematiche sviluppate nei ...

N. 208

Introduzione di Alberto Beretta Anguissola
A cura di Lucio Chiavarelli
Edizione integrale


Le relazioni pericolose rimane per la critica e per i lettori una pietra miliare di qualsiasi narrativa e un capolavoro indiscutibile del romanzo epistolare. Considerata la molteplicità dei temi, degli intrecci e dei riferimenti letterari, può essere soggetto a varie interpretazioni: c’è chi ne esalta l’ironia sostanziale e chi vi intravede invece un sentore di morte e di autodistruzione, chi arriva a vederci un’anticipazione dello Sturm und Drang e chi individua parentele con i fratelli minori di Sade. Resta comunque il fascino che continua, con il passare del tempo, a esercitare. Dal libro è stato tratto un film di grande successo, diretto da...

N. 207

Cura e traduzione di Luca Crescenzi
Edizione integrale


Le affinità elettive è, insieme al Werther, il romanzo più celebre di Goethe; concepito in origine come novella da inserire nella complessa architettura degli Anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister, presto crebbe fino ad acquisire forma autonoma. Geniale rappresentazione della disgregazione della società aristocratica settecentesca e del tramonto di un mondo, Le affinità elettive cela in sé, sotto apparenze semplicissime, una malinconica riflessione sulla potenza dell’eros e sull’irreversibile scorrere del tempo, ma anche sul contrasto tra natura e istituzioni dell’uomo e sul conflitto distruttivo che da esso scaturisce. Nel destino dei quattro protagonisti del romanzo emerge la...

N. 206

Traduzione di Angela Ricci
Edizione integrale


Primo romanzo di una giovanissima Charlotte Brontë, Il professore rimase a lungo nel cassetto della sua autrice, che lo riteneva troppo immaturo rispetto ai successivi e più noti capolavori. Ma Villette, Shirley e Jane Eyre non sarebbero esistiti senza questa prima prova, in cui già sono evidenti la raffinatezza dello stile e la capacità di descrivere con estrema precisione i moti più profondi dell’animo umano. Protagonista delle vicende narrate è William Crimsworth, giovane di belle speranze e di poche sostanze che tenta di sbarcare il lunario diventando professore di inglese in un collegio di Bruxelles. Le vicissitudini del giovane ripercorrono paure, attese e difficoltà di chi, come...

N. 205

Traduzione di Nicoletta Rosati Bizzotto
Edizione integrale

«Aborrisco la monotona routine dell’esistenza. Ho un desiderio inestinguibile di esaltazione mentale. Ecco perché ho scelto questa mia particolare professione o, meglio, l’ho creata, poiché sono l’unico al mondo ad esercitarla».

Con queste parole Sherlock Holmes si racconta all’amico Watson: nel 1890, in effetti, e per molto tempo a venire, sulla scena letteraria mondiale non ci saranno rivali degni di lui. Il segno dei Quattro, secondo dei romanzi di Conan Doyle con protagonista l’investigatore, fu un vero successo, e consacrò al mito la sua figura. Vi si racconta un’indagine quanto mai intricata, tra sanguinosi delitti e tesori trafugati, che conduce il lettore dalla...

N. 204

Introduzione di Italo Alighiero Chiusano
Traduzione di Giuseppe Porzi
Edizione integrale


Scritto intorno al 1922 e pubblicato postumo da Max Brod nel 1926, Il Castello è l’ultimo romanzo di Franz Kafka. L’agrimensore K., «emergendo da un vuoto di antefatti o di preistoria personale simile a un banco di nebbia», come scrive Italo Alighiero Chiusano nell’Introduzione, arriva in un villaggio sormontato da un castello. K. è lì per esercitare la propria professione, ma ciò gli è impedito dall’ostilità degli abitanti e dagli ostacoli frapposti dalla burocrazia del Castello, sfuggente e inafferrabile per la sua meticolosa e arbitraria complessità. Il romanzo, che s’interrompe proprio nel momento in cui maggiori sembrano le difficoltà di K.,...

N. 203

Con un saggio di Carlo Bo
Traduzione di Maria Pia Tosti Croce
Edizione integrale


«Bel-Ami sono io», diceva Maupassant con qualche ironia, echeggiando la celebre frase di Flaubert su madame Bovary. Ma quale sarà mai il punto di contatto tra lo scrittore di fama e questo Georges Duroy, giovane arrivista, cinico e privo di scrupoli al punto da farsi scrivere gli articoli dalla moglie dell’amico? Forse una indefinita inquietudine, un tormento esistenziale, la stessa energica ambizione, oltre al dato esteriore immediato di un fascino a cui le donne non resistono. In una Parigi popolata da affari e scandali in egual misura, alla fine Duroy risulta un vincitore, come a dire che il successo arride a chi lo insegue senza guardare in faccia a...

N. 202

Introduzioni di Mario Perniola, Giulio Raio e Aldo Venturelli
Traduzioni di Paolo Santoro, Mirella Ulivieri e Silvia Bortoli Cappelletto
Edizioni integrali


Dopo Al di là del bene e del male il filosofo tedesco si propose di scrivere un’opera che racchiudesse gli sviluppi del suo pensiero sul tema della volontà di potenza. Da questo progetto nacquero, tra il settembre e il novembre del 1888, Crepuscolo degli idoli e L’Anticristo. Nel dicembre di quello stesso anno scrisse Ecce homo.
«Pensare è rompere, cominciare a rompere, con la vecchia ossessione, filosofica quanto cristiana, dello scopo, del fine. È cercare di trasgredire il momento della conclusione, la necessità pretesa del termine, della compiutezza, del sistema». (Jean-Michel...

N. 201

Introduzione di Mario Lunetta
Traduzione di Maurizio Grasso
Edizione integrale


Thérèse Raquin, forse il più famoso romanzo di Zola, è la straordinaria, lucidissima analisi di un delitto quasi perfetto. In apparenza la storia è un tipico feuilleton: i protagonisti (due amanti che, sconvolti dal desiderio carnale, diventano assassini per sbarazzarsi del marito di lei) finiscono travolti dalla precisione della loro stessa macchinazione. Si assiste così a una metamorfosi quasi “chimica” della passione in paura e in egoismo: i due complici sono condannati a restare legati come gemelli siamesi, l’uno saprofita del corpo e dell’anima dell’altro, eppure enormemente distanti, ciascuno perseguendo una sua solitaria quanto vana strategia di...

N. 200

Introduzione di Italo Alighiero Chiusano
Traduzione di Francesca Ricci e Luigi Coppé
Edizioni integrali

«Carissimo padre, di recente mi hai domandato perché mai sostengo di aver paura di te».

Questa lettera (mai consegnata al destinatario) è la commossa e commovente confessione di Franz Kafka sul difficile rapporto con il padre. Una figura troppo a lungo temuta e fuggita, un padre lontano, inaccessibile, che non l’ha mai compreso e che ha osteggiato la sua scelta di vivere appartato per seguire l’inclinazione letteraria. È un tentativo disperato e doloroso di risalire alle origini di quel rapporto profondamente conflittuale, di mostrare la sofferenza patita di fronte a un’autorità sorda alle esigenze di un animo particolarmente...

N. 199

A cura di Chiara Gamberale
Edizioni integrali


Piccole donne è il capolavoro di Louisa May Alcott, il romanzo che l’ha resa celebre e che ha conosciuto innumerevoli versioni cinematografiche (tra le quali spicca quella con Susan Sarandon e Wynona Rider). Conosciamo la famiglia March in un momento critico: ha subito rovesci economici e il padre è stato chiamato a partecipare alla guerra di Secessione; così le quattro figlie e la mamma restano sole ad affrontare piccoli e grandi problemi. La capricciosa Amy, la vivace Meg, la delicata Beth e soprattutto la ribelle e impulsiva Jo compongono un quartetto in cui diverse generazioni di lettrici si sono identificate e si identificano. Piccole donne crescono racconta la prima giovinezza delle...

N. 198

Del vino e dell’hashish · Il poema dell’hashish · Un mangiatore d’oppio

Introduzione di Massimo Colesanti
Edizione integrale


Il consumo di sostanze stupefacenti ha un peso centrale nell’esperienza poetica ed esistenziale di Baudelaire. Quando scrive le sue pagine sull’hashish – di cui condanna l’abuso – egli non ha mai intenti moralistici, ma essenzialmente estetici. Quello che a lui interessa è il potenziamento della creatività poetica attraverso l’ebrezza artificiale; quello che lui odia e teme è il risveglio, è la desolazione, è l’inferno della degradazione. Si disegna qui il dramma personale di Baudelaire, la sua consapevolezza di essere e di sentirsi lacerato fra i due opposti richiami di Dio e Satana, fra l’aspirazione a...

N. 197

Introduzione di Masolino d’Amico
Traduzioni di Lucio Chiavarelli, Ginevra Vivante e Aldo Camerino
Edizioni integrali


L’importanza di essere onesto, considerato da molti il capolavoro di Oscar Wilde, debuttò trionfalmente a Londra il 14 febbraio del 1895. Raffinato e provocatorio come sempre, con la storia di Ernesto, dandy conteso da tutte le dame, Wilde stravolge i canoni teatrali dell’epoca, lasciando che la parola predomini sull’azione, ironizzando ferocemente su un mondo in cui la forza degli individui risiede in quello che dicono e non in quello che fanno, nel blasone e non nelle idee. Con gli altri tre testi, conosciuti come «Society Dramas», irrompe sulla scena vittoriana il teatro delle idee e dei problemi sociali. In Il...