Quando l'Europa era un campo di prigionia

€ 12,00

«Un libro potente sui paradossi, i dilemmi, i danni del nazismo.»
Emily Miller Budick, dell’Holocaust Memorial Museum

Una storia vera

La tragedia delle deportazioni naziste e l’orrore dei campi di concentramento 
La storia di dolore e coraggio di un padre e un figlio accomunati dallo stesso destino

Quando l’Europa era un campo di prigionia narra le storie parallele dei componenti di una stessa famiglia costretti alla fuga dall’avanzata nazista in Europa.

Da una parte il libro di memorie del padre Otto, scritto nel 1941, dall’altra il racconto del figlio Peter, che insieme alla madre ha affrontato un viaggio attraverso la brutalità della Seconda Guerra Mondiale. Ricordi vividi e feroci arricchiti di documenti storici. Gli Schrag erano dei borghesi ebrei tedeschi. Otto fu internato in condizioni esecrabili in un campo di concentramento nel Sud della Francia, ma con l’aiuto di una donna coraggiosa riuscì a fuggire prima dell’inizio dei massicci trasferimenti di prigionieri verso Est. Anche Peter e sua madre scapparono dal Belgio prima dei rastrellamenti e delle deportazioni ad Auschwitz. I due racconti si alternano e si avvicendano, i due punti di vista si accavallano tra storia e memoria, finzione e verità, coraggio e rassegnazione, fino a formare un’unica struggente testimonianza di chi ha attraversato l’orrore, disseminato per tutto il territorio europeo, lo ha guardato dritto negli occhi ed è riuscito a tornare indietro.

Due diari, una sola voce, quella dei deportati
La storia vera che ha commosso il mondo


«Queste memorie padre-figlio ci aiutano a vedere, in modo chiaro, attraverso una nebbia molto fitta e sinistra.» 
Jewish Book World

«Un racconto commovente dell’esilio forzato di ebrei dal Belgio e dalla Francia verso la Germania nazista. Otto Schrag riporta alla luce le dolorose scelte che i profughi hanno dovuto affrontare e le loro strategie di sopravvivenza.»
Anne Grynberg, docente di Storia Moderna

ISBN: 978-88-541-9761-9 - Pagine: 320 - I volti della storia n. 386 - Argomenti: Storia
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