Mi chiamo Lily Ebert e sono sopravvissuta ad Auschwitz

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Una commovente storia vera

Lily Ebert fu deportata a 14 anni, ed è sopravvissuta ad Auschwitz. Non ha mai dimenticato il giorno in cui, appena dopo la liberazione degli Alleati, un soldato ebreo americano le ha regalato una banconota con su scritto: “Buona fortuna e felicità”. Quel singolo gesto, dopo aver assistito all’orrore dei campi di concentramento, ha segnato in modo decisivo la vita di Lily, che si è impegnata a raccontare la verità sulla Shoah affinché non si ripetano mai più le atrocità del passato. Anni dopo, il suo pronipote Dov ha deciso di usare i social media per rintracciare il soldato, che è stato così determinante nella storia della loro famiglia. Ed è così che la popolarità di Lily è esplosa: il suo modo schietto e autentico di comunicare ha conquistato milioni di follower in rete, amplificando il suo messaggio di speranza. La storia di Lily, dall’infanzia felice in Ungheria all’arrivo ad Auschwitz, dalla morte della madre alla liberazione, è raccontata in prima persona con parole indimenticabili di speranza, coraggio, amore per la vita.

La sopravvissuta di 97 anni che racconta la Shoah ai ragazzi

«Lily Ebert ha raggiunto un milione e mezzo di follower su Tik Tok dopo che il pronipote Dov Forman, 17 anni, le ha creato un profilo sulla piattaforma social.»
La Repubblica

«Lily Ebert, una donna inglese di origine ungherese sopravvissuta ad Auschwitz, dopo 75 lunghissimi anni ha ritrovato l’uomo che le salvò la vita. E la sua è una storia che parte da una banconota.»
Fanpage

ISBN: 9788822756275 - Pagine: 320 - saggistica n. 799 - Argomenti: Storia - Storia - Saggistica
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