Zeroquarantanove classici


Zeroquarantanove Classici

N. 44

Edizione integrale
Introduzione e cura di Ferruccio Ulivi


In un tempo, come l'attuale, di dolorosi e talvolta dilanianti assilli giudiziari e processuali, forse nessun testo può risultare all'ordine del giorno meglio di queste scarne e terribili pagine della Storia della colonna infame di Alessandro Manzoni. È vero che si trattava in quel caso di sventurati innocenti. Argomento, la ricostruzione giuridico-narrativa del processo svoltosi nel 1630, durante la peste che fa il tragico fondale dei Promessi sposi, contro due incolpati di «unzione». Destinata dapprima a formare un capitolo del romanzo, ne fu poi avulsa e fu pubblicata come appendice all'edizione del capolavoro del 1840.

N. 42

Edizione integrale
Testo latino a fronte
Cura e versione di Mario Scaffidi Abbate


La vita è breve, e lungo è il tempo che occorre per imparare a vivere; e quando l'abbiamo imparato sopraggiunge la morte. Ma per Seneca la vita non è breve, siamo noi che la rendiamo tale, dedicandoci agli altri invece che a noi stessi. È un elogio dell'egoismo.
La provvidenza, come dice Maestro Alberto, è un'ordinata distribuzione nel tempo dei contenuti eterni di Dio. Qui Seneca affronta in particolare il problema del male che colpisce anche i buoni, sostenendo che Dio manda loro le disgrazie per sperimentarne la virtù.

N. 41

Edizione integrale
A cura di Maria Argenziano


In questo saggio, pubblicato per la prima volta nel 1908, Pirandello, in aspra polemica con Benedetto Croce, delimita i confini di una forma di arte particolare come l'opera umoristica e ne mette in luce la spontaneità, suscitata dall'impulso creativo del sentimento, sia pure un sentimento particolare, nutrito di riflessione, come il sentimento del contrario: l'umorista, infatti, non procede a un'armonizzazione dei contrasti, ma fonda la propria arte sulla dissonanza e sulla scissione, sulla contraddizione, sulla presenza irrisolta di opposizioni. Ha bisogno di una estrema libertà d'espressione. L'umorismo è così sicuramente più aderente di qualsiasi altra forma d'arte alla mobilità che...

N. 29

A cura di Emma Maria Gigliozzi
Testo latino a fronte


L'amicizia, dopo la sapienza, è per Cicerone il più prezioso tra i beni umani. Quel sentimento limpido e disinteressato che non nasce dalla ricerca dell'utile, ma da un'inclinazione assolutamente naturale che unisce due o più uomini, diviene la più nobile delle coesioni quando si allarga alla sfera pubblica e favorisce così il bene dello Stato. La sua più autentica e felice manifestazione è proprio in quella concordia sociale e civile che è alla base della moralità della cittadinanza e della forza di una repubblica. A distanza di duemila anni, un testo di sorprendente attualità.

N. 28

Traduzione integrale e cura di Paolo Guzzi

È questo uno degli scritti raccolti nel volume I paradisi artificiali, pubblicato nel 1861, insieme ad altri saggi sul vino e sull'hashish. È un testo piuttosto insolito, una lettura ragionata e critica e insieme una traduzione di numerosi passi delle Confessioni di un oppiomane inglese, pubblicato una quarantina di anni prima da Thomas De Quincey. Quest'opera fornì a Baudelaire l'occasione per ribadire la propria teoria estetica: per Baudelaire, come per De Quincey, l'oppio induce chiarezza mentale, acuisce le potenzialità del genio, stimola al sogno, suscita immagini feconde e colte fantasticherie. Solo in seguito ad assuefazione il processo immaginativo diviene sempre meno dominabile e si...

N. 27

Edizione integrale
Introduzione di Riccardo Reim


Il castello di Otranto
è oggi unanimamente considerata il capostipite del romanzo gotico, la prima opera fantastica della letteratura inglese moderna: da Clara Reeve alla Radcliffe, da William Beckfard a Charles Robert Maturin fino al Poe di The Fall of the House of Husher, tutti, in varia misura, si troveranno a dover fare i conti con Walpole e le sue misteriose, inquietanti fantasie visionarie gremite di giganti spettrali, elmi magici, quadri parlanti, sotterranei labirintici che hanno inaugurato un vero e proprio genere letterario.

N. 26

Prefazione di Enrico Malizia

Pubblicato nel 1851 e inserito dieci anni dopo insieme agli scritti Sul vino e sull'hashish, che qui presentiamo, nel volume I paradisi artificiali, questo testo provocatorio e rivoluzionario scardinò i canoni dell'estetico tradizionale, aprendo la strada a una concezione del bello e dell'arte totalmente nuova: al fumatore d'hashish si offre infatti per Baudelaire la possibilità di accedere a un'esperienza estetica estremamente più ampia di quella concessa all'individuo in condizioni di completo controlla delle proprie facoltà fisiche e psichiche. In questo nuova universo vengono infatti accolti oggetti apparentemente insignificanti, talvolta manifestamente "brutti", che fanno comunque parte del quotidiano e...

N. 25

Edizione integrale
Testo latino a fronte

Cura e versione di Mario Scaffidi Abbate


Cos'è la felicità? È conseguibile in questo mondo (come volevano Platone, Aristotele, Teofrasto e Cicerone) o in uno ultraterreno (come pensavano Lattanzio e Agostino)? Seguendo l'etica stoica e in contrapposizione con la filosofia epicurea, Seneca sostiene che la felicità risiede non nel piacere ma nella virtù, in una vita conforme alla nostra natura, cioè secondo ragione. Polemizzando poi con coloro che accusano i filosofi di vivere bene, in contrasto coi loro insegnamenti, dice che il saggio, pur possedendo la ricchezza, non se ne cura, come non si cura del piacere, del dolore e della salute, ma che comunque preferisce prendere il meglio dalla...

N. 14

Edizione integrale
A cura di Viveka Melander


Sotto il bisturi di uno scienziato un cane viene trasformato in uomo, ma lo spirito umano, innestatogli grazie al trapianto dell'ipofisi, si abbassa al livello canino: una situazione grottesca, che si snoda tra turpi soliloqui, espressioni gergali, imprecazioni, suoni onomatopeici di estrazione canina, gesti osceni curiosamente frammisti a nuove acquisizioni della semiologia burocratica. Tra la fantascienza e il simbolismo questo racconto si avvale di una prosa piena, carica, essenziale, tutta animata, tipica di un edificio sostanzialmente drammaturgico, costruito sulla tangibilità delle immagini, sulla immediatezza visiva. E di derivazione teatrale è pure la cura della caratterizzazione a...

N. 13

Edizione integrale

A cinquecento anni di distanza dalla sua nascita, l'Aretino è uscito ormai dall'«inferno» delle nostre biblioteche divenendo il simbolo dell'uomo del Rinascimento: la rivoiuzione del costume sessuale ha rivalutato la carica eversiva e amorale della sua scrittura, consentendone il libero accesso tra i classici della letteratura italiana. In perenne conflitto con le teorie cinquecentesche dell'ordine e della classicità, pronto ad affondare la sua penna pungente e sarcastica nelle pieghe più riposte della realtà umana, oltre le misurate norme dell'etica comune, l'Aretino ha sconcertato biografi e commentatori, ha scandalizzato i lettori di ogni tempo, modificando l'opinione pubblica e divenendo, in virtù delle sue...

N. 12

Testo spagnolo a fronte
A cura di Claudio Rendina


I famosi Sonetos del amor obscuro, pubblicati postumi, sono un vivissimo, bruciante e tormentato monumento all'amore ed esprimono tutta la sofferta inquietudine di un sentimento impossibile, fonte al tempo stesso di dolore e passione, di entusiasmo e disperazione, di gioia intensa, respirata profondamente, e di desiderio di morte: è poesia drammaticamente sentita come struggente coscienza di distruzione, in cui l'istinto sessuale si scontra con l'ostacolo e la frustrazione della propria diversità. Nelle Suites proposte in questo volume è la risposta liberatoria all'angoscia che attanaglia il poeta nei Sonetti e gli impedisce la serena accettazione del suo darsi: la teorizzazione del...

N. 11

Edizione integrale

In questa prima, originaria e rivoluzionaria concezione de L'origine delle specie è contenuta tutta la straordinaria portata storica, filosofica e scientifica della dottrina darwiniana che, dopo aver destato perplessità, scandalo ed entusiasmo tra i contemporanei, resiste tutt'oggi, a distanza di più di un secolo, come un punto fermo e inalienabile della nostra cultura. L'origine delle specie ha segnato il trionfale ingresso del concetto di evoluzione biologica nella scienza e nella cultura moderna: una «rivoluzione» considerata a ragione la più profonda del pensiero moderno dopo quella copernicano-galileiana. Con quest'opera Darwin ha infatti risolutamente scardinato la tradizione biblica della creazione del mondo,...

N. 10

Edizione integrale

Nel 1901, un anno dopo la pubblicazione de L'interpretazione dei sogni, Freud decise di riadattare le sue teorie sui meccanismi della vita onirica per una fruizione più estesa e indifferenziata e concepì pertanto questo breve compendio, di agile e scorrevole lettura, per divulgare anche tra i non specialisti gli esiti dei suoi studi. A tale scopo intese soprattutto sfumare e ammorbidire il senso delle connessioni scientifiche più complesse e dei modelli teorici più articolati e astratti, avvalendosi di una impostazione senz'altro più semplice e schematica e di una concezione espositiva comunque chiara ed esaustiva.