Anna Premoli - Tutto troppo misterioso


IL MIO VICINO SERIAL KILLER

Passione & ironia. Amore & divertimento, i romance di Anna Premoli, pubblicati da Newton Compton Editore, sono un cocktail di emozioni e colpi di scena. Pronta per una sbronza letteraria che ti lascerà senza parole?
C'è qualcosa di peggio che sospettare che il tuo dirimpettaio sia un pazzo assassino? Lo sa bene Aurora, che per beccare in flagrante il ragazzo in questione si è improvvisata detective. Finendo in un mare di guai

Di Anna Premoli, su Confidenze

Aurora: «Non dirmi che stai di nuovo spiando il vicino, Aurora!». Faccio un balzo per lo spavento e per poco non vado a sbattere contro la libreria posta al lato della finestra, dopo che la mia amica, nonché coinquilina da due anni, Asia, mi riprende con tono incredulo. È appena rientrata dal lavoro, a quanto pare prima del solito, altrimenti non mi sarei fatta beccare in modo così plateale. Cosa? No...» cerco di negare in qualche modo. Ma sono notoriamente una persona che proprio non sa mentire. Senza contare che sono di carnagione chiara e tendo ad arrossire per un nonnulla, a maggior ragione per una plateale figuraccia. È una scocciatura incredibile, gentile regalo che si accompagna ai miei capelli rossi. Naturali, non tinti. Ne avrei volentieri fatto a meno, come pure delle lentiggini che non smettono mai di spuntarmi in volto. Asia scoppia a ridere. «Non ti credo: lo stavi spiando di nuovo» afferma senza pietà mentre si libera delle scarpe e si butta sul divano a poca distanza. Cielo, sono sfinita». Brutta giornata?» chiedo con una certa comprensione. Anche la mia non è stata propriamente leggera. Come la tua, solo che io non ho ancora trovato una facile distrazione, come hai saggiamente fatto tu...» mi stuzzica. La osservo fingendo di non capire a cosa sta alludendo. «Ma che distrazione e distrazione...» borbotto. Con la coda dell'occhio noto però che nell'appartamento di fronte c'è finalmente del movimento, e per quanto dovrei davvero evitare di soccombere alla tentazione di curiosare, mi ritrovo a voltarmi velocissimamente. Giusto un'occhiatina... «Ah ah!» esclama Asia vittoriosa, prendendomi in castagna. Alzo gli occhi al cielo e sbuffo. «Non capisci, c'è qualcosa di strano in quell'appartamento» provo a perorare la mia causa. In questo momento non troppo vincente, devo ammettere. Ma sono certa di poter ribaltare la situazione in qualche modo. In fin dei conti, sono una praticante in uno studio di diritto penale. «L'altro giorno il tizio trascinava un enorme sacco nero!». d Asia sfugge una risata denigratoria. «Un sacco nero? Guarda che fa caldo in questi giorni, il pover'uomo avrà fatto banalmente il cambio dell'armadio...». Scuoto decisa la testa: «No, cara mia! M'intendo di vestiti, e pure voluminosi, come testimonia la situazione fuori controllo del mio armadio. Dentro quel sacco non c'erano abiti». Non chiedetemi come faccia a saperlo, ma ne sono certa. Talmente tanto che, pur riconoscendo di essere dotata di un'immaginazione a tratti un tantino troppo florida, sono letteralmente corsa a casa dal lavoro, pur di poterlo spiare anche oggi. Ho detto "spiare"? Intendevo dire "controllare". Per il bene del condominio, ovviamente. La mia amica si alza malvolentieri dal divano e mi si avvicina. «Ora mi vorrai convincere che stava facendo qualcosa di losco...».

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12/05/2026

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