Qualsiasi cosa facciano gli altri, lasciali fare
È la teoria di un libro di auto aiuto della statunitense Mel Robbins che sta avendo grande successo anche in Italia
La teoria di lasciare andare su Il Post
«I tuoi amici ti escludono? Lasciali fare! Il ragazzo con cui ti scrivi ti ha ghostato? Lascialo fare!» è il mantra che ripete allo sfinimento Mel Robbins, l’autrice del libro di auto aiuto tradotto in italiano col titolo La teoria di lasciare andare che è diventato un bestseller negli Stati Uniti, quando è uscito nel 2024, e poi in altri paesi. In Italia, dove è stato pubblicato lo scorso maggio da Newton Compton, è da mesi nelle classifiche dei libri di manualistica più comprati e ha venduto 86mila copie.
L’idea centrale del libro è piuttosto semplice. Secondo Robbins, nelle relazioni – sentimentali, di amicizia o di lavoro – le persone tendono a concentrarsi sul potenziale degli altri, su ciò che potrebbero essere, più che su ciò che effettivamente fanno e dimostrano. Questo porta spesso a investire energie nel tentativo di controllare e cambiare le reazioni e i comportamenti altrui, con le conseguenti frustrazioni. La soluzione proposta dall’autrice è semplicemente di smettere di farlo: «lasciare andare», o let them in inglese (che si traduce più precisamente con «lasciali fare»), per concentrarsi su di sé e non asfissiare gli altri con pressioni o aspettative.
La promessa implicita è che, in questo modo, le relazioni si chiariscono da sole: quelle fondate su dinamiche squilibrate o su un interesse unilaterale tendono a interrompersi, mentre le altre trovano un nuovo equilibrio. Non è tanto un invito alla passività quanto a rinunciare al tentativo di controllare quello che non possiamo controllare, e a concentrarsi su quello che invece si può controllare, cioè se stessi. Ovviamente Robbins non crede che si debba lasciare andare tutto. Ci sono questioni importanti per cui continua a ritenere che sia necessario farsi avanti e discutere, per esempio episodi di razzismo o grosse ingiustizie, ma per altre è più proficuo lasciare che accadano senza intervenire
In un’intervista al New York Times, Robbins aveva detto: «La mia arma segreta è che non sono una ricercatrice né una terapeuta ma una persona che cerca di fare un po’ meglio». Come molte divulgatrici di successo, uno dei suoi punti di forza è presentarsi come una persona “normale”, una sorta di donna della porta accanto, che non rivendica competenze accademiche ma parla con sicurezza e costruisce un rapporto di fiducia con il proprio pubblico.
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30/01/2026