Felicia Kingsley - "Una ragazza fuori moda" di Louisa May Alcott


Tutte le ragazze della Alcott

Una scrittrice mai fuori moda

Felicia Kingsley ha tradotto un classico dell'autrice inglese: dalle queer family ai diritti delle donne ce ne racconta l'attualità

Felicia Kingsley su Tuttolibri

 

Devo la scoperta di questo romanzo a mia cugina Giuliana, che ora non c'è più; me lo regalò per la mia prima comunione - avevo nove anni - e rimase nella mia libreria per altri cinque prima di decidermi ad aprirlo, ma forse è stato meglio così perché credo di averlo letto al momento giusto.

Una ragazza fuori moda è considerato un classico per ragazzi e ragazze ma come tutti i libri credo non abbia età: è uno di quei classici che supera le barriere anagrafiche, oltre che la prova del tempo, rimanendo sempre contemporaneo e trasmettendo un messaggio universalmente valido.

I primi sette capitoli di Una ragazza fuori moda sono stati pubblicati la prima volta a puntate, sulla rivista Merry's Museum, tra il luglio e l'agosto 1869. L'intento di questi episodi era puramente didattico, e ciascun capitolo aveva il preciso scopo di portare a riflettere i giovani lettori sui valori che contano davvero: l'amore per la famiglia, il rispetto per i genitori e gli anziani, la complicità tra fratelli, l'altruismo, l'importanza dello studio e la scarsa rilevanza delle apparenze in confronto a gentilezza, bontà d'animo e cultura personale.
Questi capitoli furono così apprezzati dai lettori, affezionati a Polly, Fanny e Tom, che l'autrice decise di proseguire la storia trasformandola in un romanzo, proiettando la narrazione sei anni in avanti e riproponendo i personaggi cresciuti - poco più che ventenni e alle soglie dell'età adulta.
È un format ben collaudato dalla Alcott, con Piccole donne seguito da Piccole donne crescono.
E le tematiche di cui l'autrice tratta mi hanno spinto a pormi una domanda: ma se Una ragazza fuori modafosse stato scritto oggi, come lo definiremmo? Su che scaffale delle librerie lo troveremmo esposto?

Scrivo questo perché ci tengo a mettere in discussione un falso mito troppo radicato sui classici: non sono romanzi scritti con l'intento e la consapevolezza di fare letteratura (anzi, questo in particolare doveva essere solo un ciclo di articoli di giornale) che sarebbe durata nei secoli a venire. No, i classici di oggi sono stati la narrativa contemporanea di ieri e questo emerge in maniera prepotente nel testo di Una ragazza fuori moda perché la Alcott infarcisce i capitoli di riferimenti culturali della sua epoca senza stare a spiegarli, perché sa che i lettori li capiranno. Inserisce citazioni di canzoni, di storie, di romanzi allora in voga, riferimenti a personalità eminenti dell'epoca ben noti al suo pubblico.

Nel capitolo “La nonna”, veniamo a conoscenza del fatto che l'anziana signora fosse imparentata con Hancock, che fu davvero Governatore del Massachusetts, tramite Dorothy Quincy, una delle donne più stimate dell'epoca. L'episodio della visita di Lafayette a Boston è la cronaca di un evento realmente accaduto. Perciò, per il 1869, Una ragazza fuori moda è estremamente contemporaneo. […]


06/04/2024