Angela Marsons - Il silenzio dei colpevoli


Il paese nero coltiva segreti nerissimi
di Patrizia Violi su La Lettura

Black Country, «paese nero», così è chiamato in Gran Bretagna il territorio nella parte occidentale delle Midlands, in Inghilterra, che si estende tra Birmingham e Wolverhampton. Zona ricca di miniere con le vene carbonifere che affioravano tra la brughiera, tingendo la terra di scuro.
Qui si sviluppò la rivoluzione industriale e iinquinamento contribuì ad annerire ulteriormente l'orizzonte. Non proprio un panorama idilliaco, ma uno scenario ideale per racconti di crimine. La scrittrice Angela Marsons—nata e cresciuta in questi luoghi—ha intuito subito la potenzialità darle del paesaggio e infatti vi ha ambientato tutti i suoi polizieschi. Ha cominciato a pubblicare nel 2015 con edizioni digitali e poi, dopo il notevolissimo successo, è passata aU'editoria tradizionale: i libri sono diventati bestseller intemazionali, con sei milioni di copie vendute e la traduzione in trentuno lingue.

Nel 2020, Marsons si è aggiudicata il Premio Bancarella con Verità sepolte (edito da Newton Compton come tutti i suoi romanzi nel nostro Paese) mentre ora arriva in libreria II silenzio dei colpevoli: la quattordicesima avventura dell'ispettrice Kim Stone, un personaggio forte e controverso, protagonista di quasi tutte le storie create dall'autrice e amatissima dai lettori. Anche in questo libro ritroviamo ambientazione e personaggi: l'effetto déjàvu potrebbe essere in agguato ma Marsons è immune da questo rischio.
Quando le hanno chiesto perché scriva sempre del Black Country ha risposto che vuole creare trame che siano plausibili e farle rivivere nella sua terra le riesce meglio. La chiave del suo successo, infatti, sta proprio nella capacità di catturare l'attenzione descrivendo come il male possa insinuarsi nella quotidianità e nella banalità della routine della vita di tutti i giorni. Prima di diventare scrittrice, l'autrice dirigeva i servizi di sicurezza di un centro commerciale di una località della sua zona; questa prima esperienza lavorativa ha senz'altro fornito molta ispirazione per raccontare malaffare e disagio in tutte le sue sfaccettature. L'eroina dei suoi libri è una detective ma anche una donna single con un passato complicato e qualche fragilità; dall'esterno viene percepita come integerrima e stakanovista, per questo non suscita simpatie istintive. Sa di essere piuttosto ostica, tanto che quando qualcuno la saluta troppo calorosamente si insospettisce.
Nella serialità delle sue avventure si delineano poi le storie dei componenti della squadra investigativa con tutte le dinamiche delle interazioni fra colleghi, intrise di complicità ma anche di antagonismo. All'inizio di questa storia l'ispettrice è costretta a dissimulare il fastidio che prova nel dover collaborare con Tracy Frost, giornalista di un quotidiano locale con cui ha già interagito spesso e di cui non condivide sempre il metodo di lavoro. Per ordini dei superiori e anche per uno scambio di favori, le due donne dovrebbero passare la giornata assieme. La giornalista è stata invitata sull'auto della polizia per assistere alle perlustrazioni quotidiane. La prima tappa è la casa dei genitori di una donna che, poco più di un anno prima, è stata vittima di femminicidio. Si è già svolto il processo contro il marito, ma l'uomo, grazie al suo prestigioso status sociale e a una agguerrita squadra di avvocati, è riuscito a non essere condannato. Ma fra qualche tempo è previsto l'appello in cui si auspica un risultato più equo. Davanti a questa situazione la detective è piuttosto frustrata e anche imbarazzata dal flop della polizia che non è riuscita a incastrare il presunto colpevole, mentre la giornalista ha un approccio più idealista e vorrebbe approfondire il caso.

 


11/01/2026

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