Robert Musil


nacque nel 1880 a Klagenfurt da un’agiata e colta famiglia austriaca. Dopo gli studi tecnici e la frequentazione del collegio militare, si laureò in ingegneria a Vienna, e poi si specializzò in filosofia a Berlino, discutendo una dissertazione sulle teorie scientifiche di Ernst Mach. Il primo contatto con la letteratura avviene con la stesura dei Turbamenti del giovane Törless (1906). A questa esperienza letteraria seguirono diverse novelle vicine all’espressionismo, nonché alcuni drammi teatrali, tutti anticipazioni del suo romanzo principale, L’uomo senza qualità, cui lavorò infaticabilmente dal 1929 fino alla morte. Negli anni Trenta, con l’ascesa di Hitler al potere, si trasferì da Berlino a Vienna, e poi, dopo l’annessione dell’Austria al Terzo Reich, in Svizzera. Morì in esilio a Ginevra nel 1942.

A cura di Micaela Latini
Traduzione di Irene Castiglia
Versione integrale dell’edizione originale


Robert Musil può essere a giusto titolo considerato il principale romanziere austriaco contemporaneo e L’uomo senza qualità è una pietra miliare nella letteratura europea del Novecento. Questo capolavoro indiscusso della civiltà letteraria di lingua tedesca si propone come un efficace ritratto delle contraddizioni vissute dall’uomo nella modernità, lacerato tra il “mondo di ieri” e i nuovi tempi che avanzano. Il laboratorio di tali sconvolgimenti è per Musil la sua amata-odiata patria: l’Austria d’inizio secolo (la “Kakania”) in cui la monarchia austro-ungarica conosceva l’inizio della fine, esempio significativo di possibilità insite...