Paul Conroy


Dopo essere stato per alcuni anni al servizio dell’esercito britannico, è diventato fotoreporter e documentarista. Inviato nelle principali zone di guerra in tutto il mondo, ha collaborato con la BBC, Sky TV e il «Sunday Times». È stato corrispondente dal Congo, dall’Iraq e dal Kosovo e – insieme a Marie Colvin – dalla Libia e dalla Siria. Confesso che sono stata uccisa. A private war è il suo primo libro.

In contemporanea con l’uscita del film A private war

La vera storia di Marie Colvin


Marie Colvin era la reporter di guerra più famosa al mondo, sempre in prima linea e pronta a tutto pur di far bene il suo lavoro. La ferita all’occhio sinistro e la perdita della vista, a causa della quale portava una benda nera, se l’era procurata proprio così, sul campo. Quando il «Sunday Times» la manda in Siria senza visto, insieme con il fotografo Paul Conroy, Marie capisce che si tratta di un viaggio molto pericoloso: lei e Paul dovranno infatti infiltrarsi tra i ribelli della città di Homs, nel cuore del conflitto, per raccontare al mondo intero gli orrori di una guerra senza quartiere. Si ritrovano all’inferno: edifici in fiamme, artiglieria...