Laila al-Uthman


(Kuwait 1945) inizia a scrivere negli anni Sessanta occupandosi dapprima di questioni sociali, collegate alla condizione della donna nel proprio Paese, per poi pubblicare nel 1976 la prima raccolta di racconti. I contenuti dei suoi romanzi, molto provocatori per il contesto in cui vive, l’hanno portata persino in tribunale per oltraggio alla religione. Da quest’ultima esperienza ha tratto un romanzo autobiografico. Laila al-Uthman è anche un’attivista coraggiosa, che ha contribuito in maniera sostanziale al conseguimento del diritto di voto per le donne kuwaitiane.

Il romanzo arabo più venduto dell'anno

Le donne sono come farfalle che un giorno, nonostante tutto, spiccheranno il volo.

Nadia è la figlia di un kuwaitiano e di una siriana, ha diciassette anni ed è pronta a spiegare le sue giovani ali: vuole frequentare l’università, innamorarsi e diventare protagonista della propria vita e delle proprie scelte. Ma la sua famiglia ha già deciso per lei e, nel rispetto di una tradizione ferrea, le impone di sposare un uomo molto più vecchio, un ricco kuwaitiano con due matrimoni alle spalle e dei figli a carico.
Per quattro terribili anni, Nadia rimane prigioniera di quest’uomo dispotico, costretta a subire ogni tipo di umiliazione senza poter reagire. E tuttavia la ragazza rifiuta di soccombere al...