Bina Shah


inizia la sua carriera come giornalista nel 1996. Nel 1998 è editor della prima rivista on-line pakistana, «Spider». Ha pubblicato diversi articoli come freelance per «Libas» e «The Friday Times». È una grande musicista, suona il flauto e il pianoforte. Vive a Karachi, dove il traffico e l’inquinamento la fanno impazzire, ma dove ama fare shopping e andare in spiaggia. La Newton Compton ha pubblicato La bambina che non poteva sognare e Il bambino che credeva nella libertà.

«La giornalista e scrittrice pakistana narra con vivido stile la storia di Laila che, come un'eroina dickensiana, subisce tutti i colpi della malasorte prima di raggiungere qualcosa che somigli alla felicità.» 
Stefano Manferlotti, Il Venerdì di Repubblica

Laila è una bambina pakistana di famiglia cristiana. Vive in uno dei quartieri più malfamati e poveri della città di Karachi, e già da piccola deve imparare a sopravvivere. Dopo la morte della sorella Jumana, gravemente malata di tubercolosi, e il crollo emotivo della madre, Laila si ritrova in balia del patrigno che decide di venderla come prostituta. La sua unica possibilità di salvezza è la fuga. Quando Laila incontra Madame Ansari, ricca signora dei quartieri benestanti della...