L'autore

toscano di nascita, ha iniziato la sua carriera di giornalista come inviato de «Il Tirreno»; passato a «la Repubblica», ha ricoperto numerosi incarichi in varie redazioni regionali e co-diretto le pagine economiche. Nel 1997 ha fondato «I Viaggi di Repubblica», che ha diretto fino al 2005. Ha scritto per «Panorama», «Epoca», «L’Espresso», «Il Venerdì di Repubblica», «Affari e Finanza». È responsabile delle pagine enogastronomiche del quotidiano «Libero» ed editorialista per i giornali del gruppo «Quotidiano Nazionale» («il Resto del Carlino», «La Nazione», «Il Giorno»). Ha ricevuto molti riconoscimenti e nel 2009 è stato insignito del premio internazionale AIS-Bibenda (già Oscar del vino) quale migliore giornalista enologico. È membro dell’Accademia dei Georgofili (la più importante società di studi agricoli d’Europa) e del comitato scientifico associazione Città del Vino. Con la Newton Compton ha pubblicato, oltre al bestseller Il Mangiarozzo, 101 trattorie e osterie di Milano dove mangiare almeno una volta nella vita e Le ricette d’oro delle migliori osterie e trattorie italiane del Mangiarozzo. Attualmente vive e lavora a Macerata.


Intervista su Striscia la Notizia - 6 maggio 2009

replica di Juli Soler, socio di Ferran Adrià - 11 maggio 2009

Intervista su Achab Libri - TG2 - 12 novembre 2009

Intervista su "Sabato notte", rubrica del TG3 (dal minuto 5'47'') - 14 novembre 2009

dello stesso autore:

Carlo Cambi
Il Mangiarozzo 2011

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ISBN 978-88-541-2145-4
Pagine 912
Euro 18,00 14,40



Guide insolite n. 70

Argomenti: Cucina - Guide

1000 e più osterie e trattorie d’Italia dove mangiare almeno una volta nella vita

Più che una questione d’etichetta è una questione di forchetta


L’antidoto alla volgarizzazione della cucina, all’invasione dei kebab, ma anche al caro-cibo: questo è Il Mangiarozzo, divenuto ormai un bestseller dell’enogastronomia. Con il suo racconto delle osterie e trattorie d’Italia non è solo una guida gastronomica: si può leggere come un romanzo delle nostre radici, che racconta dei luoghi dove la cucina ha il sapore del territorio, lo spessore della tradizione e il tempo delle stagioni. È poi un baedeker per trovare il pasto giusto nel posto giusto, e infine è una sorta di viaggio per profumi e gusti dei nostri territori. Il Mangiarozzo non ha nulla a che vedere con le solite guide dei ristoranti: qui non si fanno classifiche perché tutte le tavole recensite sono buone ma quanto buone spetta a chi si siede a tavola stabilirlo. Quattro sono le caratteristiche che un locale deve avere per essere recensito nel Mangiarozzo: deve fare cucina tradizionale e di territorio, deve tenere il conto complessivo sotto i 40 euro, deve avere una conduzione familiare, deve essere un locale storico o comunque trovarsi in un luogo dove si percepisce la storia. Inoltre molte delle osterie e delle trattorie recensite – sono quasi 1500 in tutte le regioni d’Italia e si riconoscono perché espongono la vetrofania de Il Mangiarozzo – praticano sconti dal 5 al 20% ai lettori della guida.


Intervista a Carlo Cambi su "Sabato notte", rubrica del TG3 (dal minuto 5'47'') - 14 novembre 2009

Intervista su Achab Libri - TG2 - 12 novembre 2009


TG5 Gusto (dal minuto 30'40'') - 3 dicembre 2009