(Montecelio, 1846 - Roma, 1929), ingegnere e archeologo, fu senza dubbio la principale autorità del suo tempo nel campo dell’archeologia e della topografia di Roma antica. Fu infatti direttore degli scavi archeologici di Roma dal 1877 al 1890. Dal 1878 al 1927, fu titolare della cattedra di Topografia romana all’Università di Roma. Frutto delle sue ricerche, fondamentali per l’archeologia e per la topografia romana, furono Topografia di Roma antica (1881), Roma antica alla luce delle recenti scoperte (1888), Forma Urbis Romae (46 tavole topografiche compilate tra il 1893 e il 1901) e Storia degli scavi (storia degli scavi archeologici eseguiti a Roma, dall’anno 1000 all’anno 1878) iniziata a pubblicare nel 1902 e integrata (sulla base degli appunti originali del Lanciani) solo negli ultimi anni. Lanciani, profondo conoscitore della lingua e della cultura anglosassone, oltre alle opere e alle pubblicazioni in italiano, scrisse in inglese, espressamente per il pubblico americano e britannico, una serie di testi divulgativi sull’archeologia romana.