I LETTORI MI AIUTANO A SCRIVERE MEGLIO
Parla l'autrice di "The Housemaid" che ha conquistato le classifiche interagendo con il suo pubblico. E cambiando un finale "sbagliato"
di Sara Scarafia, su La Repubblica
La regina mondiale del thriller psicologico è diventata un'autrice bestseller planetaria inventandosi protagoniste stile Kill
Bill. Molte di loro si vendicano di uomini patriarcali e violenti, di capi ufficio vessatori e prepotenti. La più famosa è certamente Millie, protagonista della saga The Housemaid. Dal primo volume, Una di famiglia, è stato tratto un film con Sydney Sweeney e Amanda Seyfried, tra i più visti sulle piattafonne. «Batte il libro!», ha detto entusiasta la scrittrice dopo fanteprima.
Per farsi un'idea di chi sia Freida McFadden basta un dato: 56 milioni di copie vendute in tutti i continenti, 9 milioni solo in Francia dove occupa stabilmente il primo posto da mesi e per settimane ha addirittura agganciato saldamente tutti e tre i gradini del podio. In Italia il suo editore Newton Compton di copie ne ha vendute quasi un milione. Niente male per una dottoressa che ha cominciato a scrivere per se stessa e ha autopubblicato i suoi primi romanzi convinta che si trattasse di un gioco che sarebbe finito presto. McFadden è uno pseudonimo. Dietro al nom de plume c'è Sara Cohen, nata e cresciuta a Midtown Manhattan, studentessa di Harvard e poi medico specializzato nel trattamento dei disturbi cerebrali. Per un lungo periodo ha deciso di tenere segreta la sua identità: da pochi mesi ha mollato l'ospedale per dedicarsi alla scrittura e ha deciso di svelarsi. Mentre esce anche in Italia The Dinner Party, un game book con 22 finali differenti a seconda delle scelte del lettore, racconta il peso che la sua vastissima comunità di appassionati (che si è ribattezzata McFan) ha nelle sue
scelte.
The Dinner Party sembra un omaggio a chi la segue da anni. Una volta ha persino cambiato il finale di una storia perché i lettori lo trovavano troppo complicato.
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21/07/2026