Taobuk - Premio Sicilia a Felicia Kingsley


LA FIDUCIA È UN BENE DA NON CONCEDERE A RATE

di Felicia Kingsley, su Repubblica

Felicia Kingsley riceve il premio Sicilia a Taobuk, durante la serata del 22 giugno (ore 21, Piazza IX aprile, Taormina) all’incontro Fidarsi è bene, non fidarsi pure.

L’autrice romance più amata d’Italia, ha scritto per noi un’ironica riflessione sul tema del festival, con l’occhio allenato di chi scrive d’amore. 

Ultimamente prendo un sacco di treni, ultimamente arrivano sempre in ritardo e non di cinque o dieci minuti, ma di venti, mezz’ora, un’ora. Mentre manifesto per un domani in cui, non dico che i treni arrivino puntuali, ma le stazioni siano almeno dotate di un parrucchiere così da riempire il tempo facendomi fare la piega, mi accontento dei bar.
Qualche giorno fa, mentre davanti all’ennesimo caffè ammazza-ritardo capivo perché E.T.volesse disperatamente tornarsene a casa sua, la conversazione di due ragazze alle miespalle ha raggiunto il mio orecchio.
Siccome noi autrici siamo patologicamente incapaci di farci i fatti nostri, le ho ascoltate edalle loro frasi ho capito di trovarmi davanti a due tipologie ben definite e conosciute dipersone.
La scena è questa, per comodità chiamerò le ragazze Alice e Veronica, sperando che Alice e Veronica non siano i loro veri nomi altrimenti una bella querela non me la leva nessuno. Stavano giocando un derby del cuore e la palla da lanciare in rete era il mostro finale di ogni relazione, reale o letteraria che sia; quella parola con la “F” che fa sudare freddo i protagonisti dei miei romanzi molto più di una dichiarazione d’amore sotto il diluvio universale: la fiducia. Alice la inquadro subito, è la fata degli unicorni: accessori color pastello, occhi sognanti, il telefono stretto tra le mani per non perdersi neanche una notifica. Alice è una che si innamora anche nella corsia surgelati del supermercato, le basta che un uomo le passi un pacco di minestra del Casale per sentire in sottofondo la marcia nuziale. Per lei, le farfalle nello stomaco non sono il sintomo di una gastroenterite, ma una profezia divina. Alice non concede la sua fiducia: la lancia addosso alla gente come coriandoli da un carro di Carnevale. Corre incontro alle red flag con la foga di un toro a Pamplona: la bandiera rossa per lei non è un segnale di allarme, ma l’equivalente della “X” sulla mappa del tesoro.

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22/06/2026