Roma sparita negli acquarelli di Ettore Roesler Franz

€ 14,90

Dalle moriture sponde del Tevere ai Prati di Castello, dal ghetto all'epicentro del Campidoglio, dall'Aventino al Celio, un viaggio visivo tra chiese, torri e palazzi destinati presto a essere trasfigurati e sfigurati dai restauri

L’itinerario roesleriano della «Roma sparita» è quasi obbligato. Di conseguenza anche il raggruppamento degli acquarelli; l’importanza e la mole delle “riprese” risulta infatti condizionata dai punti nevralgici dell’intervento urbanistico. Perciò si ritrovano in prima fila le moriture sponde del Tevere, un fiume così generoso nell’offerta di soggetti affascinanti tra l’Isola Tiberina, il Porto di Ripetta e i ponti. Seguono i Prati di Castello, una sorta di “bosco viennese” affacciato sul fiume, che la memoria pittorica di Roesler Franz ci ha tramandato con tutto il loro incanto. Tempestivo altresì l’intervento del pittore e fotografo romano nel Ghetto, come lo è nei confronti delle chiese, delle torri e dei palazzi trasteverini, destinati presto a essere trasfigurati e sfigurati dai restauri. Da Borgo, poi, all’epicentro del Campidoglio e a Testaccio, dall’Aventino al Celio per finire nei «quadri variati e solitari». Livio Jannattoni, accompagna a “commento” i 120 acquarelli di Ettore Roesler Franz. Così la scrittura si amalgama all’immagine; il pittore e lo scrittore diventano una sola cosa.

Un viaggio in 120 immagini nelle memorie di una città sparita

«Memorie di un’era che passa»
La terra promessa dell’archeologia
L’itinerario della «Roma sparita»
Tra cielo e fiume
Le sponde tiberine Prati di Castello
Case, torri, chiese e palazzi trasteverini
Borgo e i borghi
Epicentro del Campidoglio
Nei meandri del Ghetto
Da Testaccio alla Marmorata, alla Salara, a Bocca della Verità
Al Celio e lungo le opposte mura
Quadri variati e solitari

ISBN: 9788854159228 - Pagine: 300 - Tradizioni Italiane n. 171 - Argomenti: Arte - Storia - Saggistica - Arte, cinema e teatro - Storia - Viaggi
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