La bambina che non poteva sognare

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«La giornalista e scrittrice pakistana narra con vivido stile la storia di Laila che, come un'eroina dickensiana, subisce tutti i colpi della malasorte prima di raggiungere qualcosa che somigli alla felicità.» 
Stefano Manferlotti, Il Venerdì di Repubblica

Laila è una bambina pakistana di famiglia cristiana. Vive in uno dei quartieri più malfamati e poveri della città di Karachi, e già da piccola deve imparare a sopravvivere. Dopo la morte della sorella Jumana, gravemente malata di tubercolosi, e il crollo emotivo della madre, Laila si ritrova in balia del patrigno che decide di venderla come prostituta. La sua unica possibilità di salvezza è la fuga. Quando Laila incontra Madame Ansari, ricca signora dei quartieri benestanti della città, la fortuna sembra sorriderle: finalmente può sperare in una vita nuova, più facile, più serena. Ma un giorno un incidente mette a repentaglio la vita della bambina: Laila verrà allontanata e si troverà nuovamente sola, di fronte all’incubo di finire in un orfanotrofio. È un’ulteriore violenza dalla quale fuggire. Ma dove scappare? Dove trovare l’amore, l’affetto, la speranza di una vita normale? Sullo sfondo di una terra povera ma ricca di tradizioni, la storia di una bambina costretta a correre da sola, forte e coraggiosa, verso un futuro che non può più negarle la felicità.

«Con uno stile vivido e suggestivo, Bina Shah ci descrive atmosfere ed emozioni di una terra e di un popolo che vibrano di storie e tradizioni.»
The Friday Times

ISBN: 9788854123120 - Pagine: 288 - narrativa n. 9 - Argomenti:
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