Gli autori

Gaio Giulio Cesare nacque nel 100 o 102 a.C. da nobilissima famiglia; letterato, politico, stratega, fu eletto dittatore a vita e assassinato nel marzo del 44 a.C.

dello stesso autore:

nacque a Ticinum (Pavia) o a Ostiglia (Mantova) e visse, assorbito dai suoi interessi eruditi e libreschi, tra il 100 e il 27 a.C.

Gaio Sallustio Crispo nacque in Abruzzo, ad Amiternum, nell’86 a.C. Si impegnò molto nella vita politica; sostenitore di Cesare, alla morte di lui si ritirò in esilio volontario nella sua bellissima villa, gli Horti Sallustiani, dove morì nel 35 a.C.

Gaio Svetonio Tranquillo nacque a Roma intorno al 70 d.C. da una ricca famiglia equestre. Ricoprì importanti cariche alla corte dell’imperatore Adriano, ma cadde in disgrazia fra il 121 e il 122. Morì tra il 130 e il 140.

dello stesso autore:

Publio Cornelio Tacito nacque intorno al 54 d.C. probabilmente in Gallia; fu avvocato e oratore e fece una brillante carriera politico-militare: divenne questore, poi pretore e console. Morì nel 120 d.C.

Cesare - Cornelio Nepote - Sallustio - Svetonio - Tacito
Storici latini

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ISBN 978-88-541-3107-1
Pagine 2912
Euro 24,90 19,92



I Mammut n. 93

Argomenti: Classici latini - Storia

La guerra gallica, La guerra civile • Vite degli uomini illustri • La congiura di Catilina, La guerra contro Giugurta, Storie • Vita dei Cesari • Annali, Storie, La Germania, Vita di Agricola, Dialogo degli oratori

A cura di F. Casorati, C. Conti, G.D. Mazzocato, L. Storoni Mazzolani, M.P. Vigoriti
Edizioni integrali con testo latino a fronte


Sono raccolte in questo volume le opere degli autori che meglio seppero descrivere e interpretare le vicende della più grande potenza civile e militare del mondo antico nel momento del suo culmine. Il De bello gallico e il De bello civile di Gaio Giulio Cesare sono considerati, oltre che testi fondamentali dal punto di vista storico, due gioielli di equilibrio e di eleganza letteraria; Cornelio Nepote, grande amico di Cicerone e Catullo, affidò alle biografie di re, condottieri, poeti greci e latini del De viris illustribus la testimonianza di stili di vita tanto virtuosi da far rimpiangere il tempo antico; il De Coniuratione Catilinae e il Bellum Iugurthinum di Gaio Sallustio Crispo, contemporaneo di Cesare, narrano le tragiche vicende di Catilina e Giugurta, che con diverse motivazioni scelsero di opporsi a Roma e pagarono duramente le conseguenze della loro sconfitta. Con Gaio Svetonio Tranquillo, che fu segretario particolare dell’imperatore Adriano, entriamo in epoca imperiale, e gli imperatori delle dinastie Giulio-Claudia e Flavia, di cui a Svetonio interessa soprattutto l’aspetto umano e quotidiano, sono i protagonisti del De vita Caesarum, opera che ebbe un enorme successo. L’affresco più poderoso dell’epoca imperiale si deve a Publio Cornelio Tacito, che scrisse durante il regno di Adriano. Alle Historiae, dalla morte di Nerone a quella di Domiziano, agli Annales, dalla morte di Augusto all’avvento di Tiberio e alle opere minori egli affida la sua visione lucida e dolente di un mondo che non può fare a meno di Roma – perché Tacito non intravede la possibilità di un altro assetto sociale e politico – e insieme lo sdegno e l’amarezza per essere costretto a constatare e registrare per i posteri gli orrori e le mostruosità cui il potere sembra inevitabilmente condurre.