L'autore

(1802-1870) fu uno degli scrittori più popolari della sua epoca. Autore eccezionalmente fecondo, ha legato il suo nome a più di trecento opere di narrativa (oltre al celebre ciclo de I tre moschettieri, ricordiamo Il Conte di Montecristo, La regina Margot, La Sanfelice, Il tulipano nero), di saggistica, di teatro e di viaggio, molte delle quali destinate a non tramontare, ancora oggi lette e amate in tutto il mondo da milioni di lettori. Di Dumas la Newton Compton ha pubblicato: I tre moschettieri e Vent’anni dopo, Il Visconte di Bragelonne, Il Conte di Montecristo, Garibaldi, Robin Hood, Il tulipano nero, La regina Margot e I Borgia.

dello stesso autore:

Introduzione e cura
Riccardo Reim

scrittore, regista, attore, ha pubblicato di recente i romanzi Lettere libertine (nuova ed. 2008) e Il tango delle fate (2009), i saggi Il cuore oscuro dell’Ottocento (2009) e Parola di Eros (2010), e la raccolta di racconti Segnali notturni (2011). Per la Newton Compton ha curato, fra l’altro, numerose traduzioni di classici (Dumas, Hugo, Diderot, Dickens, Twain, Zola) e la fortunata antologia I grandi romanzi gotici.

Alexandre Dumas
Garibaldi

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ISBN 978-88-541-3067-8
Pagine 192
Euro 4,90 3,92



Grandi Tascabili Economici n. 688

Argomenti: Storia - Narrativa straniera

Cura e introduzione di Riccardo Reim
Edizione integrale


A Giuseppe Garibaldi, del quale fu sincero amico ed entusiasta ammiratore, Alexandre Dumas dedicò due libri: queste Mémoires de Garibaldi redatte nel 1860 e I garibaldini, scritto l’anno successivo, al seguito della spedizione dei Mille. Le gesta del protagonista dell’Unità d’Italia rivivono nella narrazione dumasiana come in un moderno reportage giornalistico, attraverso conversazioni, lettere, appunti, testimonianze, aneddoti. Tutto l’infiammato, esaltante clima delle spedizioni garibaldine è ricostruito senza retorica e con una sobria fedeltà ai fatti, così come l’irripetibile atmosfera di un’epoca ormai lontanissima di sentimenti “belli” e “nobili”, di cuori puri, di romantiche improvvisazioni, di amor di patria; un’epoca di grandi ideali in cui, forse ingenuamente, si credeva davvero di poter cambiare il mondo rischiando il proprio sangue al seguito di un uomo come l’Eroe dei Due Mondi, già in vita avvolto da un alone di leggenda.