L'autore

nacque a Röcken, in Germania, nel 1844, e morì a Weimar nel 1900. Appassionato di musica, compì i suoi primi studi nel campo della filologia classica, pubblicando nel 1872 La nascita della tragedia dallo spirito della musica. Le sue opere esercitano ancora oggi una profonda influenza sul pensiero filosofico occidentale. La Newton Compton ha pubblicato Aurora, Genealogia della morale, e i volumi Le grandi opere e Umano troppo umano, Così parlò Zarathustra, Al di là del bene e del male, Crepuscolo degli idoli, L’Anticristo e Ecce Homo.

dello stesso autore:

Introduzione di
Fabrizio Desideri

professore ordinario di Estetica presso l’Università di Firenze, ha curato edizioni italiane delle opere di Benjamin, Kant, Novalis, oltre che di Nietzsche. È autore di molti saggi di carattere filosofico.

Friedrich Wilhelm Nietzsche
Le grandi opere

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ISBN 978-88-541-3368-6
Pagine 2144
Euro 19,90 15,92



I Mammut n. 99

Argomenti: Classici moderni - Filosofia

Introduzione generale di Fabrizio Desideri
Edizioni integrali


• Verità e menzogna
• La nascita della tragedia
• La filosofia nell’età tragica dei Greci
• Considerazioni inattuali I, II, III, IV
• Umano, troppo umano
• Aurora
• La gaia scienza
• Così parlò Zarathustra
• Al di là del bene e del male
• Genealogia della morale
• Il caso Wagner
• Crepuscolo degli idoli
• L’Anticristo
• Ecce Homo
• Nietzsche contra Wagner
• La volontà di potenza
• Poesie

In tutta la sua opera Nietzsche mette a fuoco – con la lungimiranza di uno sguardo profetico e la precisione di una diagnosi – il nichilismo come malattia della modernità e, insieme a esso, il filo tenacissimo – spesso taciuto o occultato – che lo lega alla metafisica platonico-piccolo cristiana. «Un giorno il mio nome», scrive di sé lo stesso Nietzsche in Ecce homo, «sarà associato al ricordo di qualcosa di prodigioso, a una crisi come non ve ne furono mai sulla terra, alla più profonda collisione della coscienza...». Simbolo e senso di questa crisi è la Morte di Dio quale si annuncia nel famoso aforisma 125 della Gaia scienza; quella morte che disvela la necessaria menzogna di cui si alimenta la morale della rinuncia e della negazione della vita. Ma ciò che ripetutamente induce alla lettura delle pagine nietzscheane è il suo non arrestarsi alla negatività della critica o alla mera constatazione di epocali malattie. Il pensiero di Nietzsche è un pensiero che cerca la guarigione, che invita a dire sì alla vita oltrepassando ogni senso di rassegnata decadenza. Un tentativo, appunto, che trae origine dall’esperienza dell’Eterno Ritorno e trova l’espressione più stilisticamente felice nelle pagine sobriamente ebbre di Così parlò Zarathustra.