Tutti i romanzi, novelle, poesie, teatro
ISBN 978-88-541-2700-5
Pagine 3696
|
|
|
| Euro 34,90 27,92 |
I Mammut n. 90
Argomenti: Narrativa italiana - Classici moderni - Teatro - Poesia
Introduzione generale di Giordano Bruno Guerri
A cura di Giovanni Antonucci e Gianni Oliva
Edizioni integrali
La pubblicazione de Il piacere, nel 1889, suscitò un enorme scalpore ma consacrò al tempo stesso l’autore come creatore del romanzo moderno. Con Giovanni Episcopo e L’innocente D’Annunzio sperimenta il racconto-confessione di una crisi esistenziale alla maniera russa; tenta ancora un processo di rinnovamento di contenuti e stili con Trionfo della morte, romanzo sentimentale ritenuto il più autobiografico, mentre in Le vergini delle rocce è espressa l’ideologia politica del “vate”. Nelle ultime due prove narrative, Il fuoco e Forse che sì forse che no, D’Annunzio compie il volo di Icaro di immaginare e dare voce, attraverso i suoi personaggi, a un rinnovamento totale del teatro, liberato dalle convenzioni borghesi, e addirittura dell’uomo, che oltrepasserà i suoi limiti grazie alla tecnologia. Il D’Annunzio delle novelle si mostra fedele, fin dall’inizio, a quella letteratura regionale abruzzese intrisa del mito della “terra vergine” selvaggia e misteriosa. In Terra vergine e Le novelle della Pescara il poeta rincorre un sogno inappagato di terre lontane e disegna un Abruzzo somigliante all’Africa, il suo mito. Il volume raccoglie inoltre la produzione poetica dannunziana, dagli esordi di Primo Vere all’intimismo malinconico del Poema paradisiaco al punto d’arrivo costituito dalle Laudi. Una parabola che si evolve dal vitalismo sfrenato dell’inizio alla solarità dei versi di Alcyone, attraversata da un inesauribile sperimentalismo, da novità metriche e stilistiche, dalla ricerca dell’assoluta purezza dell’espressione lirica. Il teatro di GabrieleD’Annunzio rappresenta un’esperienza che anticipa sorprendentemente il futurismo e l’espressionismo. Da La città morta a La figlia di Iorio, da La fiaccola sotto il moggio a Fedra, i suoi drammi sono permeati di un grande respiro lirico, originali nel linguaggio scenico e sostenuti da uno straordinario rigore creativo.





Newsletter





L'autore