L'autore

è nato a Palermo, dove vive e lavora. Laureato in filosofia, già ricercatore presso il Centro studi Pedro Arrupe, ha lavorato per vent’anni nella Comunità di Sant’Egidio con i minori a rischio devianza, in alcuni dei quartieri più difficili di Palermo. Analista della criminalità mafiosa, si è occupato negli ultimi anni di tematiche riguardanti le connessioni tra mafia e religione.  Redattore della rivista «I Quaderni di Alveare», ha collaborato con «Segno», «Narcomafie», «Aggiornamenti sociali», «Live Sicilia». Con la Newton Compton ha pubblicato La Chiesa e la mafia, Il libro che la mafia non ti farebbe mai leggere e Uomini contro la mafia.

12 novembre 2009 - intervista su Radio anch'io - Radio Rai 1

Vincenzo Ceruso
Dizionario mafioso-italiano, italiano-mafioso

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ISBN 978-88-541-2263-5
Pagine 240
Euro 9,90 7,92



Controcorrente n. 77

Argomenti: Politica - Societą

Tra “chiesa” e “famiglia”, “mandamenti” e “pizzini ”
Un viaggio nella lingua e nella mente dell’organizzazione criminale più potente e pericolosa d’Italia

Parola di Cosa Nostra


Come parla un mafioso? Quali parole usa quando fa affari, quando prega, quando uccide? Vincenzo Ceruso tenta di rispondere a queste domande, passando in rassegna le espressioni utilizzate dai soldati e dai generali di Cosa nostra. Un mondo in cui le parole pesano quasi come le pallottole. Scopriremo così ciò che si intende nell’universo dei clan con il termine “chiesa”, chi sono gli “scappati”, cosa implica la “messa a posto” di un imprenditore, chi ha il potere nei “mandamenti” siciliani, chi può essere “combinato” nel sodalizio e chi va “posato”, quali obblighi legano gli uomini d’onore alla loro “famiglia”. Perché la mafia non è fatta solo di silenzio e omertà assoluta: è un ambiente in cui per un’omissione o per una parola pronunciata nel modo e nel momento sbagliati si può anche morire.
Poi ci sono le espressioni usate nel linguaggio comune per riferirsi a Cosa nostra, per destreggiarsi nel complesso universo dell’associazione criminale: dal “terzo livello” alla “borghesia mafiosa”, dai “professionisti dell’antimafia” al “delitto eccellente”, dal “pizzino” alla “trattativa”. Grazie a un’analisi sistematica e rigorosa delle parole di Cosa nostra, questo Dizionario ci offre un utile orientamento in un dibattito che, per sua natura, non può essere appannaggio esclusivo degli addetti ai lavori.

Dall’autore dei bestseller La Chiesa e la mafia, Uomini contro la mafia e Il libro che la mafia non ti farebbe mai leggere

Hanno scritto dei libri di Vincenzo Ceruso:


«Mentre ripercorre le vicende eroiche di sacerdoti straordinari come “il mite e forte don Giuseppe Puglisi”, ricostruisce anche le troppe ambiguità a cavallo tra la mafia e una religiosità distorta e oscena.»
Gian Antonio Stella, «Corriere della Sera»

«Un lungo reportage nel “tenebroso sodalizio” tra preti e mafiosi.»
Attilio Bolzoni, «la Repubblica»

«Quella di Ceruso è una ricostruzione di storie emblematiche che corrono accanto agli ultimi decenni di storia di mafia “ufficiale”.»
Dario Olivero, Repubblica.it

«Contribuisce a svelare i tanti misteri della mafia.»
Aldo Forbice, «Giornale di Sicilia»