L'autore

è lo pseudonimo di un giornalista napoletano che da sempre segue la squadra come tifoso e ha avuto la fortuna di seguire professionalmente, come inviato, il Napoli di Maradona, degli scudetti e della Coppa UEFA.

Pietro Valentino
101 motivi per tifare il Napoli

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ISBN 978-88-541-2121-8
Pagine 288
Euro 9,90 7,92



Centouno n. 64

Argomenti: Sport

Al mondo non c’è uno stadio come il San Paolo, e non c’è una tifoseria come quella del Napoli. Una passione più forte di tutto, che colora di azzurro un’intera città anche nei momenti più dolorosi, che ha fatto sventolare migliaia e migliaia di bandiere persino nei piccoli stadi di provincia, quando la squadra era in serie C e lottava per tornare tra le grandi del pallone. Napoli non può stare senza calcio. E il calcio non può fare a meno del Napoli. Una società che ha vissuto sulla sua pelle i trionfi e i festeggiamenti più memorabili che si ricordino, e ha dovuto ingoiare le retrocessioni e le cadute più dolorose. Dalla fondazione, sessant’anni senza vittorie. Poi l’arrivo di Maradona, il sole che illumina una squadra piena di stelle, e che segna per sempre la vita di ogni vero tifoso. Due scudetti, le coppe, le lacrime di gioia, le vie del centro intasate da una festa che sembra non dover finire mai. E invece, subito dopo, la caduta, il fallimento, la lenta risalita, fino a un presente che finalmente fa rivivere la speranza, dà nuovo ardore a un fuoco che non può spegnersi. Perché è questo il Napoli, una squadra mai banale, una storia che vive di estremi e di passioni forti, un club unico al mondo. E questi sono i motivi per cui un tifoso non può non amarlo.

Ttifo il Napoli perché:


Perché “Maradona è mmeglio ’e Pelé” diventò presto una canzone
Perché lo stadio adorava Krol e lui ringraziava sempre con un bacio
Perché “Didì, Vavà e Pelé sit’ ’a uallera ’e Cané”
Perché le lacrime di Berlusconi si vendevano solo a Napoli
Perché Ottavio Bianchi fu prima il sindacalista dello spogliatoio, poi l’allenatore dei sogni
Perché abbiamo applaudito anche la sconfitta più dolorosa
Perché abbiamo subito spiegato a Montezemolo che il calcio non è la formula 1
Perché Maradona, il più grande di tutti i tempi, lo abbiamo avuto solo noi
Perché in serie C, contro il Cittadella, eravamo in 50.000
Perché De Laurentiis è un’ottima scusa per andare a vedere il cinepanettone