L'autore

è nato a Palermo, dove vive e lavora. Laureato in filosofia, già ricercatore presso il Centro studi Pedro Arrupe, ha lavorato per vent’anni nella Comunità di Sant’Egidio con i minori a rischio devianza, in alcuni dei quartieri più difficili di Palermo. Analista della criminalità mafiosa, si è occupato negli ultimi anni di tematiche riguardanti le connessioni tra mafia e religione.  Redattore della rivista «I Quaderni di Alveare», ha collaborato con «Segno», «Narcomafie», «Aggiornamenti sociali», «Live Sicilia». Con la Newton Compton ha pubblicato La Chiesa e la mafia, Il libro che la mafia non ti farebbe mai leggere e Uomini contro la mafia.

12 novembre 2009 - intervista su Radio anch'io - Radio Rai 1

dello stesso autore:

Vincenzo Ceruso
La Chiesa e la mafia

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ISBN 978-88-541-2103-4
Pagine 288
Euro 9,00 7,20





Argomenti: Spiritualitą - Politica - Storia - Societą

Viaggio dentro le sagrestie di Cosa nostra

Sicari in crisi mistica e teologi con la lupara in mano, ecclesiastici infedeli e assassini devoti, padrini che citano il vangelo prima di far uccidere e sacerdoti come padre Puglisi, che muoiono su ordine di Cosa nostra, per non aver tradito quello stesso vangelo. Questo libro racconta la storia del "tenebroso sodalizio" dei mafiosi con preti e religiosi. Un'inchiesta sulla mafia sub specie ecclesiae: attraverso i palazzi arcivescovili e le chiese di campagna, tra una festa popolare e la processione di un santo patrono, lungo le chiese della desolata periferia di Palermo e le navate dello splendido duomo normanno di Monreale. Cosa nostra è una confraternita criminale con le sue tradizioni e i suoi segreti. Per il mafioso, battesimi, cresime, matrimoni e ogni altro genere di sacramento non fanno parte di un cammino di fede ma entrano in un sistema di alleanze e di giochi di potere interni alla consorteria. Le vie delle sagrestie, allora, si intrecciano con quelle dell'eroina e la religione diventa uno strumento funzionale alla morte e al predominio criminale. Il giudice Giovanni Falcone diceva che «entrare a far parte della mafia equivale a convertirsi ad una religione», e per questo introdursi nelle sagrestie di Cosa nostra equivale a conoscere i dogmi e i riti di questa setta violenta e spietata. Per conoscere la mafia dall'interno. E per affrettarne la sconfitta.

«Un libro durissimo.»
Gian Antonio Stella, Corriere della Sera

«Un lungo reportage nel "tenebroso sodalizio" tra preti e mafiosi.»
Attilio Bolzoni, la Repubblica

«Un libro che contribuisce a svelare i tanti misteri della mafia.»
Il Giornale di Sicilia

«Quella di Ceruso è una ricostruzione di storie emblematiche che corrono accanto agli ultimi decenni di storia di mafia "ufficiale".»
Repubblica.it