L'autore

nacque a Steventon (Hampshire) nel 1775. Condusse una vita tranquilla, tra gli affetti familiari, a Bath e poi a Chawton,  sempre nell’Hampshire. Si spense nel 1817 a Winchester. Di Jane Austen la Newton Compton ha pubblicato:  Mansfield Park, Ragione e sentimento, Persuasione, Orgoglio e pregiudizio, L'abbazia di Northanger, Emma e Lady Susan - I Watson - Sanditon. Le opere della Austen sono disponibili anche nel volume unico Tutti i romanzi.

dello stesso autore:

Introduzione di
Ornella De Zordo

docente di Letteratura inglese all’Università di Firenze, si è occupata in particolare di narrativa dell’Otto e Novecento. Ha pubblicato saggi e monografie su Forster, Lowry, Woolf, Mansfield, Carter, Winterson e ha curato opere di Stevenson, Kipling, Poe, Lawrence. Per la Newton Compton ha scritto introduzioni per opere, oltre che della Austen, anche della Woolf e di Lawrence.

Jane Austen
Mansfield Park

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ISBN 978-88-541-1928-4
Pagine 320
Euro 6,00 4,80



Grandi Tascabili Economici n. 612

Argomenti: Narrativa straniera

Introduzione di Ornella De Zordo
Traduzione di Maria Felicita Melchiorri
Edizione integrale

Mansfield Park, uno dei romanzi più noti e discussi di Jane Austen, narra la storia di Fanny Price. Adottata, ancora bambina, dagli zii Sir Thomas e Lady Bertram, Fanny viene accolta e allevata nella loro lussuosa proprietà di Mansfield Park. Qui cresce, parente povera in un ambiente d’élite, e misura tutta la distanza fra il proprio modello educativo – fondato sul senso del dovere, l’abnegazione, la virtù – e quello, in particolare, della spregiudicata Mary Crawford. Alla fine la protagonista sposerà il cugino Edmund, figlio di Sir Thomas, e con lui si stabilirà definitivamente a Mansfield Park. Al di là dell’apparente trionfo della morale tradizionale, la narrazione contiene un’implicita e corrosiva critica della cultura dominante del primo Ottocento: Fanny – suggerisce l’autrice – realizza, infatti, l’ascesa sociale al prezzo della negazione della propria libertà e spontaneità. Mansfield Park ha il suo vero centro nel tema scottante dell’educazione femminile e dimostra tutta la modernità di Jane Austen, le cui opere, non a caso, conoscono oggi uno straordinario e duraturo successo, coronato anche da fortunate trasposizioni cinematografiche.

«Il fasto della casa la sbalordiva, ma non riusciva a consolarla. Le stanze erano troppo grandi perché vi si potesse muovere con disinvoltura; temeva di rompere qualsiasi cosa toccasse e si aggirava quasi furtivamente, nel costante terrore di una cosa o di un’altra, rifugiandosi spesso a piangere nella sua camera.»