Divina Commedia
ISBN 978-88-541-1788-4
Pagine 672
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| Euro 8,00 6,40 |
Grandi Tascabili Economici n. 586
Argomenti: Poesia
Introduzione di Italo Borzi
Commento a cura di Giovanni Fallani e Silvio Zennaro
Edizione integrale
Cento canti di altissima poesia: la Divina Commedia è il capolavoro della letteratura italiana, l’opera immortale del nostro sommo poeta, commentata in questa edizione – che riproduce il testo critico secondo l’ultima vulgata stabilita da Giorgio Petrocchi – da Giovanni Fallani e Silvio Zennaro. Il primo a definire “divina” la Commedia di Dante fu Boccaccio; il titolo Divina Commedia risulta per la prima volta in una edizione del 1555. Da allora fu accettato da tutti e consacrato dall’uso. Il senso del viaggio dantesco nell’Oltretomba può essere rintracciato nella discussa Epistola a Cangrande della Scala – al quale l’autore dedica il Paradiso – in cui Dante spiega di aver voluto mostrare agli uomini che l’unico modo per elevarsi dalla loro condizione di peccatori e per conquistare la verità e la salvezza è quello di affidarsi al retto uso della ragione. La sua, dunque, è una sorta di missione che mira a sollevare l’umanità tutta dal suo stato di miseria.
«Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ’l modo ancor m’offende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sí forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense.»





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