L'autore

nacque a Dublino nel 1854. Poeta, romanziere, commediografo, è il più importante scrittore dell’epoca vittoriana. Nel 1895, al culmine della sua fama, venne condannato per omosessualità a due anni di carcere duro. Morì nel 1900. Di Oscar Wilde la Newton Compton ha pubblicato: Poesie e Ballata dal carcere di Reading; L’importanza di chiamarsi Ernesto, Il ventaglio di Lady Windermere, Una donna senza importanza, Un marito ideale; De Profundis, Due lettere al «Daily Chronicle»; Il ritratto di Dorian Gray; Aforismi; Manuale del perfetto impertinente, Tutti i racconti e il volume unico Tutte le opere.

dello stesso autore:

Introduzione di
Masolino d'Amico

ordinario di letteratura inglese alla Terza Università di Roma e critico drammatico, ha scritto su Shakespeare, Lewis Carroll, Hemingway, oltre a una storia del teatro inglese e a una della commedia cinematografica all’italiana. A Wilde ha dedicato molte traduzioni e introduzioni, nonché uno studio sulla sua attività di critico e il volume Vita attraverso le lettere.

Oscar Wilde
Tutti i racconti

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ISBN 978-88-541-3488-1
Pagine 192
Euro 4,90 3,92



Grandi Tascabili Economici n. 729

Argomenti: Narrativa straniera

Introduzione di Masolino d’Amico
Traduzione di Lucio Chiavarelli e Silvio Raffo
Edizione integrale


Nei racconti Oscar Wilde si rivela grande narratore non meno che nel Ritratto di Dorian Gray. Autentici pezzi di bravura come Il delitto di Lord Arthur Savile o Il fantasma di Canterville – brillante canzonatura della “imperturbabile” classe dirigente inglese il primo, elegante parodia della letteratura gotica il secondo – hanno conosciuto innumerevoli adattamenti per il teatro, il cinema e la televisione. Le fiabe delle raccolte Il Principe Felice e Una Casa di Melograni racchiudono tutte, dal canto loro, un ammaestramento morale che non oscura mai la limpidezza e la raffinatezza dello stile. Le fantasticherie fiabesche non sono destinate soltanto all’infanzia giacché, come dichiarò lo stesso autore, esse sono state inventate «in parte per i bambini e in parte per coloro che hanno mantenuto la capacità fanciullesca della gioia e dello stupore».

«Se non si è ricchi, avere del fascino non serve a nulla. L’atmosfera romantica è il privilegio dell’uomo ricco, non l’attività del disoccupato. Il povero dovrebbe essere pratico e prosaico. È meglio avere un reddito fisso che essere affascinanti: queste son le grandi verità della vita moderna che Hughie Erskine non capì mai. Povero Hughie!»