Gli autori

ha iniziato a militare come volontaria nel movimento animalista dopo la laurea in Giurisprudenza. Ha partecipato alla nascita dell’ARCA (Associazione Romana Cura Animali) e si è impegnata nella battaglia per la legge che vieta la soppressione degli animali randagi. Eletta in Campidoglio, è stata la delegata alle Politiche per i Diritti degli animali, per le quali ha creato un apposito ufficio comunale. Oggi è consigliere comunale a Roma e presidente della Commissione delle Elette. Insieme a Monica Cirinnà ha scritto il bestseller 101 storie di gatti che non ti hanno mai raccontato, pubblicato dalla Newton Compton.

dello stesso autore:

nata e cresciuta a Roma, ha lavorato al «Corriere della Sera» e all’«Avvenire». Laureata in Lettere, ha scritto, con il produttore Leo Pescarolo, La cucina di Marco Polo, un libro alla scoperta di ricette incredibili. Insieme a Monica Cirinnà ha scritto il bestseller 101 storie di gatti che non ti hanno mai raccontato, pubblicato dalla Newton Compton.

dello stesso autore:

Monica Cirinną - Lilli Garrone
101 storie di cani che non ti hanno mai raccontato

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ISBN 978-88-541-3176-7
Pagine 288
Euro 12,90 10,32



Centouno n. 119

Argomenti:

Le migliori avventure si fanno con i migliori amici

Un viaggio entusiasmante per conoscere il profondo legame che unisce da sempre il cane all’uomo e per scoprire aneddoti, leggende e vicende che riguardano il nostro migliore amico. La storia è ricca di racconti che lo vedono protagonista, a cominciare dai bassorilievi babilonesi e dai geroglifici che lo immortalano tra le divinità egizie. Questo libro vi farà conoscere cani famosi e cani randagi; cani coraggiosi e cani salvatori, come Salty, un Labrador che faceva da cane guida per non vedenti e che l’11 settembre 2001 guidò il suo padrone dal 71° piano del World Trade Center all’uscita. E poi ancora, le avventure dei fedelissimi e degli inseparabili, perché, come ha scritto Ferdinand Mery: «In principio Dio creò l’uomo ma, vedendolo debole, gli diede un cane». E come afferma l’etologo Konrad Lorenz: «La sua fedeltà è un dono prezioso che impone obblighi morali non meno impegnativi dell’amicizia con un essere umano».