L'autore

Grazia Deledda (Nuoro 1871 - Roma 1936) esordì come narratrice su un periodico di moda. Nel 1926 ottenne il premio Nobel per la letteratura. È stata definita la scrittrice del verismo romantico. Restano famosi alcuni suoi titoli: Elias Portolu; Marianna Sirca; La madre. Delle sue opere la Newton Compton ha pubblicato Canne al vento; La via del male; Marianna Sirca; Sangue sardo e altri racconti; La giustizia; Il paese del vento; Leggende sarde e Tradizioni popolari di Sardegna.

dello stesso autore:

A cura di
Dolores Turchi

è nata a Oliena nel 1935. Giornalista e studiosa di tradizioni popolari, ha scritto vari libri in cui affronta i temi più complessi della cultura sarda. Con la Newton Compton ha pubblicato Leggende e racconti popolari della Sardegna; Maschere, miti e feste della Sardegna; Samugheo: il fascino delle più arcaiche tradizioni della Sardegna centrale; Lo sciamanesimo in Sardegna; Tradizioni popolari di Sardegna.

Grazia Deledda
Tradizioni popolari di Sardegna

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ISBN 978-88-541-2750-0
Pagine 288
Euro 12,90 10,32



Tradizioni Italiane n. 122

Argomenti: Storia

Credenze magiche, antiche feste, superstizioni e riti di una volta nei più significativi scritti etnografici dell’autrice sarda
A cura di Dolores Turchi


Questo volume raccoglie i migliori scritti etnografici di Grazia Deledda, nei quali rivive una civiltà agropastorale ormai scomparsa: la Sardegna di fine Ottocento, che conserva ancora intatto il carattere primitivo di un’antica terra regolata da leggi ferree e da consuetudini millenarie. Rivivono in queste pagine le antiche tradizioni, le credenze magiche, le superstizioni che fanno parte del bagaglio culturale di un popolo ancora lontano dalla tecnologia, i suoi momenti di gioia e di dolore, accompagnati da canti estemporanei che scandivano il tempo della festa e quello del lutto, le battorinas e gli attitidos. Riso e pianto di un popolo che esprimeva la sua saggezza e la sua filosofia attraverso la millenaria esperienza dei proverbi, che considerava i miti veri come la storia, altrettanto pronto a vendicarsi per le ingiustizie subite quanto a ricambiare generosamente il bene ricevuto. Un popolo che manifestava una religiosità rigida, delimitando con uno spartiacque preciso il bene e il male. L’incanto di una vita primitiva, allietata dalle feste campestri fatte di suoni e di colori, a contatto con una natura incontaminata, ove ogni rudere nascondeva un tesoro e ogni santuario aveva la sua leggenda.

Bestemmie e imprecazioni (frastimos e irroccos)
giuramenti (iuramentos)
proverbi e detti popolari nuoresi (proverbios e testos nugoresos)
locuzioni popolari
nomi e nomignoli (numenes e zistros)
scongiuri
preghiere e voti
poesie
filastrocche, ninne-nanne, attitidos
sos berbos o verbos
superstizioni, credenze magiche e medicine popolari
indovinelli
giochi e passatempi infantili
nozze
battesimi
spauracchi dei bimbi
su candelarju
saluti e auguri
feste
i barraccelli (sos barraccellos)
la donna in sardegna