l'Autore



è caporedattore del «Philadelphia City Paper» nonché autore di fumetti per la Marvel Comics. Uccidere o essere uccisi è il suo terzo romanzo. Il suo blog è: Secret Dead Blog





Duane Swierczynski

Uccidere o essere uccisi



ISBN 978-88-541-1301-5

Pagine 240

Euro 9,90





Argomenti:


Esitare significa morire

Cosa fanno tre uomini e quattro donne dentro un ufficio al trentaseiesimo piano di sabato mattina? Sembrerebbero partecipare a una riunione aziendale straordinaria... finché il capo non informa i suoi collaboratori che, al termine della discussione, ognuno di loro deve morire: l’azienda chiude ed è molto meglio non lasciare testimoni vivi. Questa infatti non è un’azienda qualsiasi. Qui c’è di mezzo la CIA, che per l’occasione ha fatto le cose in grande: il palazzo è blindato e a ogni via d’uscita sono collegati serbatoi di gas mortale. Gli ascensori e i telefoni sono fuori uso e l’unica scelta a disposizione dei convocati è quella di avvelenarsi con un micidiale cocktail a base di champagne o essere eliminati con un colpo di pistola alla tempia... La segretaria, a questo punto, impazzisce: si impossessa dell’arma e spara al capo. È il segnale che gli agenti segreti stavano aspettando. In un attimo, i nervi tesi innescano la miccia e nella stanza delle riunioni si scatena l’inferno. Tra accoltellamenti, sparatorie, vetri in frantumi, salti acrobatici, esplosioni di gas nervino e rivelazioni sempre più scioccanti, quella che era iniziata come una tranquilla riunione tra placidi impiegati si trasforma in una giostra folle e sanguinaria, spietata e surreale come un film di Tarantino.

«Un thriller dominato dalla forza dell’azione: impossibile leggerlo rimanendo comodamente seduti.»
The New York Times

«È l’ultimo romanzo di Duane Swierczynski ma sembra il prossimo film di Tarantino.»
Booklist

«Dire che questo libro è avvincente e violento è dire poco. Una storia nera capace di provocare nel lettore una sconvolgente tempesta emozionale.»
Library Journal

«L’energia è esplosiva e impazzano i dettagli truculenti. Adrenalina pura.»
The Chicago Tribune