L'autore

François-Marie Arouet, che nel 1718 assumerà lo pseudonimo di Voltaire, nacque a Parigi nel 1694. Nel 1718 era già un celebre tragediografo; nel 1726, come conseguenza di un duello, conobbe la Bastiglia e l’esilio in Inghilterra; dopo una vita intensa condotta tra fughe, amicizie regali, studi e impegno civile contro l’intolleranza e l’ingiustizia, nell’aprile del 1778 tornò a Parigi ma morì quasi subito, il 30 maggio 1778. Scrisse opere storiche, poemi epici, libelli polemici, versi d’occasione, prose filosofiche e letterarie.

dello stesso autore:

Introduzione di
Renato Minore

è un giornalista, scrittore, critico letterario e poeta italiano. Docente nel corso di perfezionamento in giornalismo alla Luiss di Roma, in passato ha lavorato in radio e televisione, ha collaborato con diversi periodici e quotidiani ed è attualmente il critico letterario di riferimento per «Il Messaggero».

Voltaire

Ebook: Candido - L’ingenuo - Zadig - Micromegas




ISBN 978-88-541-3689-2
Pagine 274
Euro 1,49

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Ebook classici Ebook n. 173




Introduzione di Renato Minore
Postfazione di G.B. Angioletti
Traduzioni di Paola Angioletti
Edizioni integrali


Autentico gioiello letterario e filosofico, Candido, l’opera più celebre di Voltaire, è un esempio unico di perfetta congiunzione tra senso dell’ironia, inquietudine, metafisica e perfezione stilistica. La candida domanda «Perché esiste il male in questo mondo?» ha turbato i pensatori di tutti i tempi. Voltaire se la pone in tutta la sua attualità, nel corso del racconto, senza trovare una risposta definitiva, anzi, lasciandoci con il sospetto che questa in realtà non esista affatto. Ma ciò che pare senza dubbio esistere per Voltaire come uno dei piaceri più compiuti dell’umanità è la forza dell’arguzia e dell’intelligenza. Quella stessa forza che è alla base degli altri tre racconti filosofici proposti nel volume, L’Ingenuo, pubblicato nel 1772, Micromegas e Zadig, «curioso, divertente, morale, filosofico, degno di piacere a quelli che odiano i romanzi».

«Nulla era più bello, più agile, più brillante, più ordinato dei due eserciti. Le trombe, i pifferi, gli oboi, i tamburi, i cannoni facevano un frastuono infernale. Da principio i cannoni stesero circa seimila uomini da entrambe le parti, poi la moschetteria tolse dal migliore dei mondi su per giù diecimila cialtroni che ne infettavano la superficie. […] Candido, tremante come un filosofo, si nascose meglio che poté durante quell’eroico macello.»