L'autore

nacque a Stratford on Avon nel 1564. Nel 1592 era già conosciuto come autore di teatro e fra il 1594 e il 1595 vennero rappresentati almeno quattro suoi drammi. Ormai faceva parte dell’importante compagnia del Lord Ciambellano, che godrà di ininterrotto favore a Corte, prendendo sotto Giacomo I il nome di King’s Men. Ad essa Shakespeare dedicherà tutta la sua attività di drammaturgo. Morì il 23 aprile del 1616. La Newton Compton ha pubblicato: Amleto, Antonio e Cleopatra, La bisbetica domata, Come vi piace, Giulio Cesare, Il mercante di Venezia, Misura per misura, Molto rumore per nulla, Otello, Romeo e Giulietta, Sogno di una notte di mezza estate, Re Giovanni, Re Lear, Troilo e Cressida, Tutto è bene quel che finisce bene in volumi singoli; Tutto il teatro, Le grandi tragedie e Le commedie in volumi unici.

dello stesso autore:

Introduzione di
Tommaso Pisanti

critico, saggista, traduttore, ha insegnato Letteratura anglo-americana nell’Università di Salerno. È autore, per la Newton Compton, di una Storia della letteratura americana e dell’Introduzione a Tutto il teatro di Shakespeare, e ha tradotto, tra l’altro, La stanza di Jacob di Virginia Woolf e La ballata del vecchio marinaio di Coleridge.

William Shakespeare

Ebook: Sogno di una notte di mezza estate




ISBN 978-88-541-3355-6
Pagine 128
Euro 1,49

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Introduzione di Tommaso Pisanti
Traduzione di Paola Ojetti
Edizione integrale con testo inglese a fronte

Scritto tra il 1595 e il 1596 e pubblicato nel 1600, il Sogno di una notte di mezza estate è tra le opere più rappresentate e celebri di Shakespeare. Grazie alla straordinaria capacità di operare intrecci bizzarri e stupefacenti e di muoversi liberamente tra diversi generi e soluzioni stilistiche, Shakespeare esce definitivamente con questa commedia dalla sua fase sperimentale, arrivando a una concezione del teatro composita e articolata, in grado di rispecchiare la varietà e la dialettica della vita e la contemporaneità in essa di elementi tragici e comici. Ricca e originale è la tradizione folclorica di superstizioni e paure medievali cui l’autore attinge, ambientando in un bosco – luogo di misteri, smarrimenti e incanti, di fate, folletti e spiritelli maliziosi – una storia di sentimenti e passioni, di gelosie e filtri magici che ricalca i modelli della commedia classica plautina e terenziana.

«I quattro giorni svaniranno presto nella notte, le quattro notti svaporeranno presto nei sogni, e allora la luna, come un arco d’argento appena teso in cielo, proteggerà la notte solenne.»