L'autore

nacque il 20 agosto del 1890 a Providence, nel Rhode Island. Vissuto in un ambiente familiare ben poco felice, dopo un’infanzia trascorsa in totale solitudine, dovette lottare contro una serie di difficoltà economiche e si guadagnò da vivere con il mestiere ingrato e mal pagato di revisore dei testi narrativi di aspiranti scrittori. Grazie ai suoi romanzi e racconti, ispirati a una concezione del cosmo particolare e singolarissima, è l’unico scrittore americano a poter rivaleggiare con Edgar Allan Poe. Divenuto, ancora vivente, una vera e propria “leggenda”, morì nella sua Providence, alla quale era legato in maniera viscerale, il 5 marzo del 1937. Moriva l’uomo, nasceva il mito. Di Lovecraft la Newton Compton ha pubblicato La casa stregata e altri racconti; Le Montagne della Follia; I racconti del Necronomicon, La tomba e altri racconti dell'incubo e il volume unico Tutti i romanzi e i racconti.

dello stesso autore:

cura e traduzione di
Gianni Pilo

scrittore, saggista e curatore di numerose antologie di narrativa horror e fantasy, è considerato uno dei maggiori esperti di letteratura fantastica e gotica. Tra i molti volumi da lui curati per la Newton Compton va ricordata l’edizione di Tutti i romanzi e i racconti di Lovecraft.

Howard P. Lovecraft

Ebook: I racconti del Necronomicon




ISBN 978-88-541-3152-1
Pagine 241
Euro 1,49

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Ebook classici Ebook n. 130




Cura e traduzione di Gianni Pilo

In questo volume sono raccolti e presentati quei racconti che citano o parlano in qualche modo del “Libro Maledetto”, quel Necronomicon che, sicuramente opera di fantasia di Lovecraft, come lui stesso ebbe ad affermare, a tutt’oggi conta una numerosa schiera di appassionati che sono convinti esista davvero. È in ogni caso fuor di dubbio che queste storie  inquietanti costituiscono un momento fondamentale nell’insieme del corpus narrativo del Solitario di Providence, e in particolar modo per quanto attiene al suo famosissimo Ciclo dei Miti di Cthulhu, che viene unanimemente riconosciuto come la parte più pregnante e significativa della sua produzione.

«Quando mi avvicinai alla Città senza nome, capii che era maledetta. Viaggiavo in una vallata riarsa e terribile sotto la luna e, da lontano, la vidi sporgere stranamente al di sopra della sabbia così come parti di un cadavere sorgono da una tomba mal ricoperta.»