L'autore

nacque a Londra nel 1882. Figlia di un critico famoso, crebbe in un ambiente letterario certamente stimolante. Fu a capo del gruppo di Bloomsbury, circolo culturale progressista che prendeva il nome dal quartiere londinese. Con il marito fondò nel 1917 la casa editrice Hogarth Press. Grande estimatrice dell’opera di Proust, divenne presto uno dei nomi più rilevanti della narrativa inglese del primo Novecento. Morì suicida nel 1941. La Newton Compton ha pubblicato Gita al faro, Una stanza tutta per sé, Mrs Dalloway, Orlando, Notte e giorno, La crociera, Tutti i racconti e il volume unico Tutti i romanzi.

dello stesso autore:

Introduzione di
Armanda Guiducci

(Napoli 1923 - Roma 1992) fu tra le personalità di spicco della cultura italiana che si batterono contro il fascismo. Militante del Partito Comunista Italiano, collaborò con quotidiani e settimanali di sinistra e nel 1955 fu tra i fondatori della testata politico-letteraria «Ragionamenti». Si interessò anche di sociologia, psicoanalisi, etnologia e femminismo.

Virginia Woolf

Ebook: Mrs Dalloway




ISBN 978-88-541-2618-3
Pagine 197
Euro 1,49

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Ebook classici Ebook n. 63




Introduzione di Armanda Guiducci
Postfazione di Pietro Meneghelli
Traduzione di Pier Francesco Paolini
Edizione integrale


Romanzo tra i più intensi e riusciti della grande scrittrice inglese, Mrs Dalloway inaugura un originale modo di narrare e costituisce la prima opera in cui Virginia Woolf attinge alla propria esperienza femminile. Vi si racconta la giornata di Clarissa Dalloway, cinquantenne, esponente dell’alta borghesia londinese, impegnata a organizzare per la serata un sontuoso ricevimento nella propria casa. La protagonista esce per comprare dei fiori e nel suo itinerario scopre o intravede le esistenze di tanti sconosciuti, tra i quali lo sfortunato Septimus Warren Smith. La serata si svolge con pieno successo, anche se nel corso del ricevimento si apprende del suicidio di Septimus. L’incrociarsi di destini paralleli, ritmato dai rintocchi del Big Ben, conferisce alla narrazione un andamento musicale; nota dopo nota, frase dopo frase, il contrappunto drammatico dalla storia di Septimus spinge Mrs Dalloway, proprio grazie alla consapevolezza della fugacità e dell’“incompletezza” della nostra esistenza, a trasformare la certezza della fine in esaltazione della vita.

«La signora Dalloway disse che i fiori sarebbe andata a comprarli lei. Poiché Lucy aveva già il suo bel da fare. Bisognava tirar giù le porte dai cardini: venivano gli operai di Rumpelmayer. Eppoi, pensò Clarissa Dalloway, che mattinata!... limpida, come per farne dono ai bimbi sulla spiaggia.»