L'autore

Joseph Rudyard Kipling nacque a Bombay nel 1865. Fu ricondotto in Inghilterra per studiare: da questo periodo terribile della sua vita uscì minato nella salute, piegato nel corpo e nello spirito. Tornato in India nel 1882, divenne redattore della «Civil and Military Gazette» e cominciò a pubblicare liriche e racconti. Ben presto divenne lo scrittore più amato e popolare del suo tempo, oltre che il meglio pagato. Nel 1889 tornò in Inghilterra, e nel 1907 gli venne conferito il premio Nobel per la Letteratura. Morì nel 1936. Di Rudyard Kipling la Newton Compton ha pubblicato Poesie; I libri della Jungla; Kim; Capitani coraggiosi; Tutte le storie di Puck il folletto e il volume I grandi romanzi, racconti e poesie.

dello stesso autore:

Introduzione di
Gianluigi Melega

giornalista de «L'Espresso», è autore della saga in quattro volumi Tempo Lungo e del romanzo Il maggior Aebi, del libro di viaggio L’isola più isola e delle raccolte di poesie Planetario privato, Inner Cities, Lineage, Concerto and collected poems. Per la Newton Compton ha scritto l’introduzione a L’isola del tesoro di Stevenson e a Capitani coraggiosi e Kim di Kipling.

Rudyard J. Kipling

Ebook: Kim




ISBN 978-88-541-2938-2
Pagine 300
Euro 1,49

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Ebook classici Ebook n. 274




Introduzione di Gianluigi Melega
Traduzione di Sara Cortesia
Edizione integrale


Nato in India da genitori irlandesi, Kimball O’Hara ha imparato a vivere di espedienti per le strade di Lahore come ogni bambino indiano, anche se le sue origini fanno di lui un sahib, un privilegiato. Quando conosce il vecchio asceta tibetano Teshu, decide di diventare suo discepolo e di accompagnarlo nel suo pellegrinaggio alla ricerca di un mitico fiume purificatore, le cui acque redimono dalla Ruota della Vita. Ma presto è richiamato ai suoi doveri di “bianco” e viene travolto dal Grande Gioco dell’imperialismo, un mondo affascinante e avventuroso che però lo allontanerà dagli antichi valori della cultura indiana appresi nel corso della sua intensa amicizia con Teshu. Kim ci offre così il racconto dello strenuo tentativo di riconciliare due culture quanto mai opposte, ma anche la celebrazione di un’amicizia cui fa da sfondo l’opulenza dei paesaggi indiani, deturpati dall’opprimente presenza del dominio britannico.

«Tutti slegarono i fagotti e fecero colazione. Poi il banchiere, l’agricoltore e il soldato prepararono le pipe e tra sputi, colpi di tosse e risate riempirono lo scompartimento di un fumo acre e soffocante. Il sikh e la moglie dell’agricoltore masticavano pan; il lama tirava tabacco e sgranava il rosario mentre Kim, seduto a gambe incrociate, si gustava sorridente la piacevole sensazione di sazietà.»