L'autore

(Pescara 1863 - Gardone Riviera 1938) esordì giovanissimo con la raccolta di versi Primo Vere. La sua vastissima produzione poetica, narrativa, drammatica, tradotta in tutte le lingue, ebbe risonanza mondiale. Dopo la composizione delle Laudi, divenne il “vate nazionale”. Eroe della prima guerra mondiale e “comandante” di Fiume, fu considerato a lungo un “maestro di vita”. La Newton Compton ha pubblicato Il piacere, L’innocente, Il fuoco - Forse che sì forse che no, Tutti i romanzi, novelle, poesie, teatro e I grandi romanzi.

dello stesso autore:

A cura di
Gianni Oliva

è professore ordinario di Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti. Considerato uno dei maggiori specialisti dell’Ottocento italiano, tra le sue opere ricordiamo: D’Annunzio e la poetica dell’invenzione, D’Annunzio e la malinconia e D’Annunzio. Vita e letteratura. Documenti, testimonianze e immagini.

Gabriele D'Annunzio

Ebook: Il piacere




ISBN 978-88-541-2830-9
Pagine 300
Euro 1,49

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Ebook classici Ebook n. 129




A cura di Gianni Oliva
Edizione integrale


Ritenuto da molti contemporanei il primo romanzo moderno, rivelatosi sicuramente il capolavoro di D’Annunzio, Il piacere suscitò grande scandalo all’epoca della sua pubblicazione (1889). La figura di Andrea Sperelli, incarnazione perfetta del dandy che ad ogni senso etico, ad ogni autentico valore antepone il solo gusto estetico, rappresenta l’uomo “senza centro” che ha perso la propria identità inseguendo un ideale di bellezza effimero e illusorio. Sullo sfondo della Roma umbertina, Sperelli si muove tra alcove e duelli, salotti e mondanità, diviso tra un amore sensuale e uno spirituale. Nel suo spietato spirito analitico, nella sua debolezza morale si riconosce in qualche modo l’autore che, grazie a queste pagine in cui si alternano dinamicamente presente e passato, realtà e memoria, si affianca ai grandi narratori europei del suo tempo.

«Ci sono certi sguardi di donna che l’uomo amante non scambierebbe con l’intero possesso del corpo di lei. [...] Dopo, nessun altro attimo di gioia eguaglierà quell’attimo.»