Gli autori

vive a Brescia. Ama il cinema, l’arte e la lettura. Ha cominciato a scrivere da piccola, una passione che le ha trasmesso la madre. La sua camera è sommersa da vestiti e libri di ogni genere. Adora Londra ma il suo sogno è vivere in un Paese dove fa sempre caldo. Il verde è il suo colore preferito.

vive a Brescia. Lavora come tatuatore. Dipinge e ama scrivere racconti e poesie che tiene nel cassetto. È cresciuto rincorrendo i miti di Gianni Rodari e J.J.Tolkien. Ma è sempre pronto a correre dietro a qualche ragazza e a volte a un pallone.
Un giorno conosce Stefania e nasce questo libro.

Stefania Balotelli - Fabrizio Savelli

Ebook: Gli amori del sabato sera




ISBN 978-88-541-2665-7
Pagine 223
Euro 4,99

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Ebook narrativa Ebook n. 142




Due sguardi in un istante sovrappongono un destino

Giulia è appena tornata da Londra, e lentamente cerca di rimettere in piedi la sua vita e dimenticare una relazione finita troppo male. Feste, discoteche, shopping: i primi passi per tornare a sorridere. Andrea fa il tatuatore. È schivo, bello e intrigante, e anche lui ha un passato da superare. Quelle di Giulia e Andrea sono due storie come tante, due cuori infranti, due vite che si sfiorano per le strade di una città. Cercano di riemergere dai loro dolori: escono con gli amici, vanno in discoteca, ascoltano all’infinito le canzoni del loro amore. Finché non accade l’incontro che il destino ha fissato. Due sguardi si incrociano e per Andrea e Giulia inizia un sottile gioco di seduzione, che schiude le porte a un timido e travolgente nuovo sentimento. In un susseguirsi di incontri e scontri, i due protagonisti, con i loro amici, Sara, Albi, Chiara e tanti altri, ci trasporteranno in un frenetico vortice dove l’ovvio lascia il passo al nuovo, in un racconto dolceamaro che incanta per la delicatezza delle emozioni.

«Perché fa ancora così maledettamente male? Non riesco a liberarmi del suo fantasma. È ancora ovunque, in ogni cosa che vedo o che faccio. No, non posso ricominciare a stare male. Non voglio pensare a lui, non ora perlomeno. Adesso è giusto che mi goda questo momento, il mio ritorno a casa e tutti loro. Sara mi viene incontro e mi stringe forte. Restiamo così per non so davvero quanto tempo. Parliamo sotto voce, con gli occhi lucidi. Avrei tante cose da raccontarle ma per ora quello che continuo a ripeterle è che mi è mancata da morire.»

«Non parlo più con nessuno, non ne ho voglia. Non saprei che dire. Mi manca. Non c’è canzone che non parli di lei. Film che non mi ricordi lei. Addirittura la pubblicità mi riporta a lei. Sono in paranoia. Forte.Tra un tatuaggio e l’altro mi attacco a Internet. Leggo i forum di chi è nelle mie condizioni. Uno straccio. Cerco nelle esperienze altrui una speranza. Leggo avidamente tutte le storie, purtroppo non ne finisce bene neppure una. Parlano di amori finiti, di tradimenti… «Ce la puoi fare»; «Siamo con te»; «È uno stronzo»; «Ama te stesso e vedrai che starai meglio». Nessuno che consigli di combattere.Tutti a dirti è finita, fattene una ragione. Dimentica.Tutto qui? Non sono d’accordo.»